I test di pre-stagione in Bahrain hanno già disegnato un quadro competitivo sorprendente e più sfumato di quanto ci si aspettasse. La Red Bull, pur soddisfatta del lavoro svolto, non si presenta come la favorita indiscussa alla vigilia del mondiale 2026. Le parole del direttore tecnico Pierre Waché hanno infranto ogni velleità di supremazia annunciata, consegnando invece una fotografia di squadra che fatica ancora a collocarsi davanti ai principali contendenti nella prima fase di prove in pista. 

Secondo la visione interna al team, Ferrari, Mercedes e McLaren appaiono ora più avanti nella comprensione e nell’ottimizzazione dei nuovi regolamenti e delle nuove monoposto. «Dai nostri dati vediamo chiaramente che Ferrari, Mercedes e McLaren sono davanti a noi, e noi siamo subito dopo», ha spiegato Waché, sottolineando che il confronto cronometrico resta complesso da interpretare a causa dei diversi carichi di carburante e dei programmi di prove adottati da ciascuna squadra. Il tecnico ha poi aggiunto che l’obiettivo principale rimane quello di migliorare il pacchetto complessivo piuttosto che confrontarsi continuamente con gli altri. 

Doppi segnali dal paddock

Il panorama che emerge dai tre giorni di test è tutt’altro che semplice. Se da un lato la Red Bull rivendica progressi costanti e una power unit che ha superato aspettative interne, dall’altro le prestazioni in pista raccontano di una Mercedes solida e di una Ferrari in grado di esprimere ritmi interessanti, almeno sulla base dei tempi e del chilometraggio accumulato. Il pilota della Rossa, Charles Leclerc, ha invitato alla cautela sulla reale forza delle squadre, evidenziando come dati e corse simulino condizioni difficili da comparare.

Benchè soddisfatta, Red Bull resta prudente

Il sentimento all’interno della squadra di Milton Keynes è di concreta soddisfazione per quanto raccolto in Bahrain, soprattutto considerando che Red Bull si è presentata nel 2026 con un motore prodotto internamente per la prima volta dopo la fine del sodalizio con Honda. Tuttavia, Waché ha confermato che la RB22 ha margini di miglioramento significativi e che la posizione nella gerarchia non è ancora delineata in modo definitivo. Più che inseguire etichette di favoriti o sorprese, la strategia del team sembra essere quella di affinare passo dopo passo il progetto tecnico, nell’ottica di arrivare a Melbourne con un pacchetto competitivo su un tracciato che potrebbe rimescolare nuovamente le carte.

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Sezione: News / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 10:47
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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