Mentre il paddock si perde in chiacchiere e speculazioni sui valori di forza delle nuove Power Unit 2026, George Russell decide di fare operazione verità ai microfoni di Sky Sport. Dal Bahrain arriva un'analisi lucida e per certi versi preoccupante per i tifosi delle Frecce d'Argento: la Mercedes non è il punto di riferimento.

"Auto divertenti, ma piedi per terra"

L'inglese parte promuvendo il nuovo regolamento dal punto di vista del pilota: "Devo dire che la vettura mi piace. È molto più piccola e compatta rispetto al passato, ed è qualcosa che non avevo mai guidato in F1. C'è molto sovrasterzo, si fanno delle belle derapate ed è sicuramente divertente", ha spiegato Russell.

Tuttavia, il divertimento finisce quando si guardano i dati: "Siamo solo al quarto giorno di test totali su un ciclo triennale, quindi è presto per i giudizi definitivi. Ma questi giorni in Bahrain ci hanno riportato bruscamente coi piedi per terra. C'erano tante aspettative, ma alla fine conta la sostanza".

L'allarme Motore: Red Bull è davanti

Il punto critico è la Power Unit. Russell smonta la narrazione di una Mercedes dominante e di una Red Bull in crisi. "A Barcellona, fin dal primo giorno, la Power Unit Red Bull (Ford, ndr) è apparsa fortissima, anche in termini di affidabilità. E anche qui in Bahrain si confermano superiori rispetto a noi e alla Ferrari", ha ammesso con onestà George. "C'è una piccola preoccupazione nel nostro box. Anche la Ferrari con gli aggiornamenti portati ieri e oggi sembra forte, ma il vero benchmark è Milton Keynes".

"I rumors? Strategia Red Bull"

Infine, un commento sarcastico sulle voci di corridoio che volevano la FIA pronta a intervenire per limitare le potenze. "Se cambiassero le regole per rallentare la Red Bull sarei contento (ride, ndr), ma la verità è che sono solo rumors mediatici. È impossibile quantificare un vantaggio in cavalli, ma una cosa è certa: non siamo noi la Power Unit da battere. Sono loro. Ed è interessante notare come siano stati proprio loro a far circolare certe voci, forse per nascondere quanto siano realmente forti".

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Sezione: News / Data: Ven 13 febbraio 2026 alle 13:23
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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