Il sequel del film “F1” è realtà. Il produttore, Jerry Bruckheimer, avrebbe confermato che la lavorazione del secondo blockbuster è ufficialmente iniziata.
Dopo il successo del primo film, che avrebbe incassato 545 milioni di dollari al botteghino, Brad Pitt è pronto a rivestire i panni di Sonny Hayes, ancora diretto da Joseph Kosinski.

Europa ed USA, F1 e NASCAR, Brad Pitt e…
Ma i due produttori, Bruckheimer ed Hamilton, puntano alto: coinvolgere Tom Cruise nel sequel sfruttando il suo personaggio iconico Cole Trickle, protagonista del cult anni ‘90 Giorni di Tuono.
L’idea è di unire la precisione chirurgica della Formula 1 con la forza bruta della NASCAR americana in un unico grande evento cross-over, che porterebbe alla nascita di quello che gli esperti definiscono il “Bruckheimer Racing Universe”.

Un filo rosso lungo 40 anni
Il progetto può sembrare troppo ambizioso, negli ultimi anni le produzioni spingono spesso sull’acceleratore per creare universi sempre più complici di una ricerca cieca al profitto, a volte senza affidarsi ad una sceneggiatura valida. Stavolta però, le basi sono solide:
regia di Joseph Kosinski (eredità stilistica di Tony Scott);
sceneggiatura di Ehren Kruger (“Top Gun: Maverick”), che sta stendendo la trama del sequel;
Bruckheimer Racing Universe? Si, ma Hamilton è co-produttore e supervisore fondamentale per il realismo scenico che vedrà le auto sul grande schermo. C’è potenziale per un mix perfetto tra spettacolo hollywoodiano e realismo tecnico estremo.

Cosa aspettarsi?
Mentre il primo capitolo si è concentrato sulla rinascita del team APXGP e sulla crescita del giovane Noah Pearce (Damson Idris), il sequel promette di esplorare nuove sfide internazionali. Con Hamilton ancora una volta nel ruolo di supervisore, il realismo resterà la priorità assoluta, portando gli spettatori ancora più vicini alla velocità pura.

Sezione: News / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 14:31
Autore: Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
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Riccardo Ciadini
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse
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