L’inverno della Ferrari F1 scorre tra attese e grandi promesse tecniche, ma a Maranello il messaggio che filtra è uno solo: niente proclami prima di aver visto la pista parlare. Benedetto Vigna, amministratore delegato del Cavallino, ha scelto una linea di prudenza mentre la F1 oggi si prepara al vero banco di prova della pre-stagione. I test del Bahrain diventano così il primo crocevia per misurare ambizioni e realtà di una squadra che punta a rilanciarsi in un contesto di Formula 1 profondamente rinnovata.

Vigna frena gli entusiasmi e indica il Bahrain

Il numero uno Ferrari ha chiarito che, al di là delle sensazioni raccolte nei primi chilometri europei, il giudizio vero arriverà solo in Medio Oriente: «il 2026 apre uno scenario completamente nuovo per la Formula 1, ma è presto per sbilanciarsi: finora abbiamo avuto solo un assaggio nei test preliminari. Le verifiche che contano davvero sono quelle di questi giorni e della prossima settimana in Bahrain, lì capiremo meglio dove siamo. Per ottenere risultati serve che il gruppo lavori come un corpo unico, con la stessa compattezza vista nei programmi endurance». Una posizione che richiama alla concretezza e alla necessità di un lavoro di squadra senza fratture, mentre la Rossa è chiamata a costruire basi solide per il nuovo ciclo tecnico.

Nuova F1 e possibili effetti in pista

Vigna ha poi allargato lo sguardo al quadro generale, soffermandosi sulle trasformazioni regolamentari che cambieranno il volto della categoria: «le monoposto non sono più quelle di prima: cambiano le macchine, cambiano le power unit, cambia la meccanica delle sospensioni. Si passa da due motori elettrici a uno solo, più potente, e anche le gomme saranno diverse. A tutto questo si aggiunge l’introduzione dei carburanti sostenibili: per chi guarda da casa sarà un modo per scoprire una Formula 1 differente». Non solo tecnica: secondo l’AD Ferrari, anche lo spettacolo in pista potrebbe beneficiarne. «vetture più compatte dovrebbero favorire i sorpassi, rendendo le battaglie più frequenti. Con l’arrivo dell’undicesima squadra, e quindi 22 auto in griglia, aumenteranno le occasioni di confronto ruota a ruota». In un contesto che coinvolge direttamente Lewis Hamilton e Charles Leclerc, la Ferrari si prepara a misurarsi con un cambiamento che promette di riscrivere equilibri e gerarchie.

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Sezione: News / Data: Mer 11 febbraio 2026 alle 11:09
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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