Mentre la Formula 1 è in fiamme per la guerra politica sul motore 2026, arriva una voce autorevole, anche se ormai esterna al Paddock. Christian Horner, l'uomo che per anni ha combattuto contro Mercedes dal muretto Red Bull, è intervenuto sulla questione spinosa del rapporto di compressione variabile. E la sua analisi, rilasciata al programma australiano Today, ha spiazzato molti.

"Barare? Non usiamo termini sbagliati"

Di fronte alla domanda diretta del giornalista – "Hanno barato?" – l'ex Team Principal non ha cercato la polemica facile. Rielaborando il suo pensiero, Horner ha frenato bruscamente, definendo l'accusa di truffa decisamente eccessiva e fuori luogo. Secondo il manager britannico, il DNA stesso della Formula 1 risiede nella capacità di esplorare le zone grigie: tutto il gioco sta nel come si leggono le pieghe del regolamento tecnico.

La filosofia del "limite"

Horner ha poi offerto una lezione di realismo competitivo. Chi sceglie la strada della prudenza e dell'interpretazione letterale delle norme, ha spiegato, è destinato a guardare gli scarichi degli altri. Per stare davanti sulla griglia di partenza, bisogna avere il coraggio di spingersi oltre il confine visibile. Il compito dei migliori ingegneri del mondo – ha concluso Horner – è proprio quello di prendere un testo scritto e trovare il modo di massimizzare la performance, non di chiedere il permesso. Una "difesa" filosofica che, paradossalmente, assolve i suoi storici nemici di Brixworth.

LEGGI ANCHE: Caso Motori, la confessione FIA: "Sì, c'è un trucco sulla compressione a caldo". Mercedes ora rischia tutto

© Riproduzione Riservata - F1-News.eu

Sezione: News / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 23:45
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
vedi letture
Mirko Borghesi
autore
Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
Print