Zak Brown non manda giù i problemi dei nuovi power unit e va dritto al sodo: McLaren vuole sedersi al tavolo con la FIA per limare le storture delle regole 2026. Il boss di Woking, dopo i test a Barcellona, ha aperto il fronte con i giornalisti, elogiando la Red Bull per l'affidabilità mostruosa del suo motore Ford, ma puntando il dito sulle gestione energetica che manda in tilt le gare. "Le monoposto si prosciugheranno di energia, dovremo imparare a correre in modo diverso", ha avvisato, chiedendo correttivi urgenti. Con Mercedes data favorita per Las Vegas e un gruppo top four in bilico, la Formula 1 rischia di perdere spettacolo se non si interviene.

Brown dipinge un quadro vivido dei test, dove gli energy drink hanno stupito tutti con kilometri su kilometri senza intoppi. "Red Bull ha un motore fortissimo, tutti a bocca aperta, preferivo non vederli così competitivi ma chapeau", ha ammesso con onestà brutale. Sul fronte McLaren, Lando Norris e soci navigano nelle novità, ma il CEO vede un gap di 3-4 secondi rispetto al 2025 che i tifosi faticheranno a notare. "La lotta sarà tra i quattro grandi, difficile dire l'ordine, ma se partissimo ora a Vegas Mercedes vincerebbe". La griglia si farà più granulare, con distacchi da 2-3 secondi, logico con questi V6 ibridi rivoluzionati.

Red Bull sorpresa del Bahrain

I test spagnoli hanno ribaltato gerarchie: Red Bull, al debutto col suo propulsore, ha macinato giri come una diesel, lasciando Mercedes e Ferrari a rincorrere in affidabilità. Brown insiste: "C'è ancora strada da fare con la FIA per perfezionare le norme, soprattutto sull'energia che finisce in un niente". Immaginate strategie stravolte, con piloti a lesinare kW per arrivare in fondo, un incubo per lo show. La ferrari f1 di Hamilton dovrà inventarsi qualcosa, mentre McLaren punta sui simulatori per colmare il vuoto. La stagione si annuncia caotica, con la FIA sotto pressione per non rovinare la festa.

McLaren chiama FIA al lavoro

Non è roba da poco: Brown vuole regole che premiano lo spettacolo, non i calcoli ossessivi. "Non è visibile al pubblico questo gap di secondi, ma noi lo sentiamo tutto", spiega, evocando Bahrain come banco di prova definitivo. Con i grandi quattro – McLaren, Red Bull, Mercedes, Ferrari – a contenderselo, ogni decimo conterà, ma solo se i power unit non diventano un freno. L'americano vede un 2026 grainy, con sorpassi rari e strategie da scacchiera, ma confida in un intervento rapido. I motori 50-50 termico-elettrico promettono battaglia, a patto che la FIA ascolti chi corre davvero, come Zak.

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Sezione: News / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 10:54
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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