La Formula 1 del 2026 ha acceso i riflettori con monoposto rivoluzionarie, più leggere e spinte da motori ibridi 50/50 che mescolano combustione ed elettricità pura. Ma c'è chi guarda al passato per capire il futuro: Martin Brundle, leggenda britannica e voce Sky, immagina Ayrton Senna e Michael Schumacher al volante di queste bestie. Secondo lui, i due fenomeni avrebbero divorato ogni novità tecnica, trasformando la pista in un'arena da sogno. Regolamenti estremi, aerodinamica attiva e gestione batteria: un cocktail che profuma di leggenda, mentre i test invernali lasciano tutti col fiato sospeso.

Brundle non ha dubbi, parlando a un evento recente ha tirato dritto sul ponte tra epoche. Le nuove regole tecniche, con power unit bilanciate e chassis ridotti, spostano il focus su rigenerazione e risparmio energetico, ma l'essenza resta intatta. "I grandi come Senna e Schumacher andavano matti per queste macchine, sapevano spremere ogni strumento fino all'osso per far rendere al massimo", ha buttato lì l'ex pilota, con quel tono sicuro che solo chi ha corso sa sfoderare. Ha ricordato come un suo errore nella gestione delle risorse lo costrinse a mollare un podio ad Adelaide, sottolineando che oggi la sfida si è spostata sulla batteria, con monoposto altrimenti indistruttibili.

Nuova era, stessa battaglia epica

Le vetture F1 2026 pesano meno, corrono con ali mobili che si aprono e chiudono come ali di falco, e chiedono ai piloti di calcolare ogni kWh come una partita a scacchi. Brundle vede continuità: un tempo si proteggevano freni e giunti, ora tocca alla power bank, ma il gioco è lo stesso. Piloti moderni come Lewis Hamilton o Charles Leclerc devono adattarsi, proprio come i maestri di ieri. E mentre Ferrari e Mercedes affinano dettagli nei test, l'inglese prevede bagarre serrate, con McLaren già a fare paura.

Senna e Schumacher, re delle rivoluzioni

Immaginate Senna, con quel suo stile chirurgico, a dosare energia elettrica nelle curve di Monaco, o Schumi a inventare traiettorie impossibili sfruttando l'aero attiva di Suzuka. "La sfida di dettaglio è mutata, ma quella totale no: le auto sono corazzate ovunque tranne lì, e i top driver la domano alla perfezione", ha chiosato Brundle, frenando solo sui sorpassi facili che l'energia extra potrebbe sparare come proiettili. La Ferrari scalpita per rientrare in lotta, ma Brundle vede duelli Mercedes-McLaren come protagonisti. La stagione parte con monoposto che urlano evoluzione, e i fantasmi del passato sembrano annuire soddisfatti dalla griglia.

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Sezione: News / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 10:18
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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