Il debutto in pista della nuova Red Bull RB22 a Barcellona non è stato solo un passaggio simbolico, ma un momento carico di significati tecnici e organizzativi. Dopo mesi di lavoro serrato, la scuderia di Milton Keynes ha acceso per la prima volta il proprio progetto 2026 in condizioni reali, affrontando uno shakedown vissuto con intensità e concentrazione. Tra tensione, aspettative e prime risposte dal cronometro, il bilancio iniziale racconta di una macchina coerente e di un gruppo che sembra aver imboccato la direzione voluta.

Un debutto carico di tensione ma preparato nei dettagli
Laurent Mekies ha raccontato senza filtri l’atmosfera vissuta nel box Red Bull nelle ore che hanno preceduto l’uscita in pista. “Sapevamo che sarebbe stato un momento speciale: la prima volta con questa vettura e con il nostro motore. C’era tensione, inevitabile, ma anche la consapevolezza di essere pronti”, ha spiegato il dirigente, come riportato da AutoRacer IT. Le settimane precedenti sono state frenetiche, tra sviluppo del telaio e integrazione della power unit, ma la RB22 si è presentata puntuale all’appuntamento. “Vedere la macchina uscire dal garage pochi minuti dopo le nove, con il nostro propulsore, è stato motivo di grande orgoglio per tutti”, ha aggiunto Mekies, ringraziando apertamente il lavoro svolto a Milton Keynes su entrambi i fronti tecnici.

Feedback coerenti e lavoro su telaio e power unit
Dal punto di vista tecnico, le prime indicazioni sono state in linea con le attese. Il nuovo motore non ha evidenziato problemi rilevanti e ha permesso al team di concentrarsi fin da subito sulla comprensione del comportamento complessivo della vettura. “Per quello che ci aspettavamo in questa fase iniziale, possiamo essere soddisfatti: nulla è perfetto, ma abbiamo girato, raccolto dati e iniziato a lavorare come una squadra unica”, ha sottolineato Mekies. Anche una giornata complicata dal meteo non ha fermato il programma: i chilometri percorsi sono serviti soprattutto a studiare l’interazione tra telaio e power unit, senza imprevisti o allarmi. “Questi primi giri servono a capire la macchina e a costruire le basi dello sviluppo. Non siamo stati sorpresi da nulla, il piano sta funzionando”, ha concluso, indicando un percorso ancora lungo ma già tracciato per la Red Bull Racing e per Max Verstappen.

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Sezione: News / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 15:48
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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