Cambiare ingegnere per Hamilton potrebbe essere la svolta della carriera. L’attenzione sul nuovo corso di Lewis Hamilton in Ferrari F1 non riguarda solo la SF-26 o i test pre-stagionali. Dopo un 2025 complicato, nel paddock si parla molto anche della riorganizzazione dello staff tecnico che affianca il sette volte iridato. Al centro del dibattito c’è il ruolo dell’ingegnere di pista: Riccardo Adami, storico uomo radio di Hamilton, è stato spostato in un’altra funzione e al suo posto potrebbe arrivare un nuovo interlocutore diretto al muretto. Secondo l’ex pilota Riccardo Patrese, questa scelta può essere più importante di quanto sembri per il rendimento del britannico.

Patrese: il rapporto ingegnere-pilota conta più di tutto
Per capire perché la sostituzione dell’ingegnere di pista sia al centro dell’attenzione, è utile ascoltare un veterano come Patrese. Secondo il suo punto di vista, riportato da RacingNews365, la relazione tra un pilota e chi sta al muro non è un dettaglio secondario, ma può influenzare direttamente fiducia e performance in gara. “Il nuovo ingegnere può dare a Lewis la serenità e la fiducia che servono,” ha spiegato Patrese, evidenziando che nel 2025 alcune frizioni nelle comunicazioni via radio tra Hamilton e Adami sono state percepite anche dagli spettatori e dagli addetti ai lavori. Per l’ex driver, un ingegnere capace di interpretare al volo le esigenze di Hamilton e tradurle in indicazioni tecniche rapide potrebbe contribuire a ricreare un ambiente dove il britannico si senta davvero a proprio agio. Questo, nella sua visione, potrebbe tradursi in prestazioni più incisive e costanti lungo tutta la stagione.

Oltre i sentimenti: perché la scelta tecnica è strategica
Non si tratta solo di “sentirsi meglio”: in Formula 1 il ruolo dell’ingegnere di pista è uno snodo cruciale nella catena decisionale. Dalle scelte di setup nelle libere alle strategie di gara, fino alla gestione delle reazioni della vettura sotto stress, l’ingegnere è la voce che guida il pilota attraverso ogni fase del weekend. Patrese ha ricordato come negli anni alcune coppie pilota-ingegnere abbiano legato prestazioni e risultati a una comunicazione fluida e intuitiva, soprattutto nei momenti delicati delle gare. Con Adami spostato in un altro ruolo dentro la struttura Ferrari, il nuovo interlocutore di Hamilton avrà l’opportunità — e la pressione — di dimostrare che può davvero fare la differenza nel 2026, contribuendo a trasformare potenziale in risultati concreti nell’annata che sta per cominciare. 

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Sezione: News / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 16:23
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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