La Aston Martin F1 ha finalmente portato la sua nuova AMR26 in pista al shakedown di Barcellona, ma il debutto ha avuto un sapore a metà. L’attesa monoposto firmata Adrian Newey ha fatto il suo primo giro di pista sotto gli occhi degli addetti ai lavori, ma per Lance Stroll la giornata è stata molto breve: solo cinque tornate prima di tornare ai box per un problema sorto durante la sessione. Nel frattempo Fernando Alonso ha potuto girare più a lungo e raccogliere dati preziosi in vista dei test di Bahrain e della stagione 2026.

Un debutto breve e qualche rimpianto per Stroll

L’AMR26 non è scesa in pista fin dall’inizio dei giorni di test, arrivando al Circuit de Catalunya solo nella parte finale della settimana e costringendo il team a concentrarsi prima sulla preparazione e i controlli tecnici. Alla fine Lance Stroll ha ottenuto l’onore di inaugurare la stagione della nuova Aston Martin, ma la sua sessione si è fermata prematuramente a causa di un problema, con la vettura segnalata di fermarsi dal personale di pista e il canadese rientrato ai box dopo appena cinque giri. Un’esperienza frustrante per il pilota, tanto che l’ex pilota Bernie Collins ha commentato che “probabilmente si sente un po’ penalizzato, avrebbe voluto molte più tornate al volante”, anche se la priorità rimane la comprensione della monoposto e non la prestazione pura in questa fase. Sembra quasi confermare quelle voci - che vi abbiamo riportato in esclusiva - di un possibile addio a fine stagione del canadese.

Alonso più chilometri e segnali positivi dall’AMR26

Il giorno successivo Fernando Alonso ha preso il posto in macchina, sfruttando l’intera giornata per accumulare chilometri e fornire feedback utili agli ingegneri. Il ritmo della AMR26 ha catturato l’attenzione nel paddock, con osservatori e commentatori che hanno sottolineato come il progetto di Newey abbia già mostrato dettagli interessanti, tanto da far parlare di un pacchetto “a un altro livello”. Oltre alla corsa limitata di Stroll, un altro elemento curioso emerso nelle prove è stato l’uso iniziale di una luce blu posteriore sull’AMR26, un dettaglio visivo insolito che ha attirato speculazioni tra gli appassionati, anche se poi è sparito nei giorni seguenti. Anche se mancano ancora molti elementi da verificare, questo breve shakedown ha dato al team materiali utili su cui lavorare nei prossimi test e ha consegnato ai piloti le prime sensazioni reali della nuova monoposto.

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Sezione: News / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 11:51
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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