George Russell resta cauto sull’idea che la Mercedes possa avere un vantaggio, nonostante le giornate di test positive vissute a Barcellona. «Ho guidato la macchina per tre giorni ed è ancora molto presto, ma citando Toto: “non sembra un bidone”, il che è già un aspetto positivo», ha detto Russell parlando della W17. Il team tedesco ha mostrato segnali incoraggianti durante il primo test pre-stagionale al Circuit de Barcelona-Catalunya, completando anche un elevato numero di giri. «In fasi iniziali come queste è possibile individuare subito eventuali aspetti negativi. Non crediamo che questo sia il caso. Ma se sia una vettura in grado di vincere un Mondiale, è ancora decisamente troppo presto per dirlo».

I motoristi rivali

Come già la scorsa settimana, Russell ha poi elogiato i motoristi rivali, soffermandosi in particolare sulle prestazioni della nuova power unit Red Bull-Ford. «Siamo rimasti piuttosto sorpresi da ciò che abbiamo visto da alcuni dei nostri avversari, soprattutto sul fronte della power unit Red Bull, che appare molto impressionante considerando che si tratta di un progetto completamente nuovo, oltre che affidabile. Tanto di cappello a loro. Bisognerà poi vedere se la vettura sarà all’altezza delle aspettative».

Russell evidenzia l’aspetto chiave dei test di Barcellona

Il pilota britannico ha spiegato che, finora, la W17 si comporta esattamente come previsto sulla base del lavoro svolto al simulatore, pur sottolineando che non si possono escludere sorprese, come accaduto nel 2022 con il porpoising. «Non si può escludere nulla a questo punto. Ma è per questo che abbiamo lasciato Barcellona con sensazioni positive: la macchina ha reagito come ci aspettavamo. I numeri che stiamo riscontrando dal punto di vista aerodinamico coincidono con quelli del simulatore, e anche il comportamento in pista rispecchia le sensazioni avute al simulatore. È qualcosa che, come squadra, non sperimentavamo davvero dal 2021». Russell ha poi ribadito l’importanza di restare prudenti: «Stiamo spuntando tutte le caselle che volevamo spuntare, ma non possiamo sottovalutare i nostri rivali. Come dicevo, si parlava molto del fatto che la power unit Red Bull non sarebbe stata all’altezza al primo anno. Da quanto abbiamo visto finora, invece, hanno decisamente mantenuto le promesse. Anche la power unit Ferrari sembra affidabile: hanno completato molti giri non lontano da noi nel corso del test, e anche Haas ha macinato tanti chilometri con il motore Ferrari. La verità è che potremmo trovarci davanti a una lotta serrata, ma siamo soddisfatti di quanto vissuto finora».

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Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 14:20
Autore: Leonardo Adamo
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