La Formula 1 è sinonimo di innovazione estrema, ma dietro al debutto in pista della nuova Aston Martin si nasconde una storia che sembra uscita da un’altra epoca. Nei box di Silverstone si è lavorato senza sosta, con turni notturni e ingegneri spremuti fino all’ultimo minuto, per completare l’AMR26 in tempo per lo shakedown di Barcellona. Solo all’alba è arrivato il via libera definitivo: la vettura era pronta, ma il vero problema doveva ancora manifestarsi. Trasportarla in Spagna, con un container fuori standard, si è rivelato un incubo logistico. Nessun aereo cargo moderno poteva accoglierla. E il tempo, in Formula 1, non aspetta nessuno.

La soluzione più folle possibile

Quando le opzioni sembravano finite, la risposta è arrivata da dove nessuno se l’aspettava: un Antonov An-12BP del 1972, messo a disposizione da una compagnia cargo dell’Europa dell’Est. Quattro motori turboelica, oltre cinquant’anni di storia sulle ali e una missione improbabile: trasportare una delle monoposto più avanzate mai progettate. Un contrasto quasi surreale, che ha fatto sorridere il paddock. “Se Newey lo sapeva?”, hanno ironizzato alcuni addetti ai lavori, davanti all’idea che tecnologia di ultima generazione viaggiasse su un velivolo d’altri tempi.

Vecchio non significa lento

Il volo, durato circa tre ore, è stato impeccabile. L’AMR26 è arrivata a Girona senza intoppi e, poche ore dopo, ha acceso l’entusiasmo di tifosi e tecnici con i suoi primi giri in pista. Le immagini dell’arrivo hanno fatto il giro dei social, trasformando un’emergenza in un racconto epico. Alla fine, la lezione è chiara: non sempre l’età è un limite. In Formula 1, anche una reliquia dei cieli può diventare l’alleata perfetta per portare il futuro in pista.

 
Sezione: News / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 22:11
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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