La quinta e ultima giornata di test pre‑stagionali a Barcellona ha chiuso la prima fase di shakedown collettivo con un programma di attività ben distribuito tra i team ancora in pista. Con Mercedes e Racing Bulls già fermi dopo aver completato i loro tre giorni consentiti di prove, sono state Ferrari, McLaren, Red Bull, Haas, Alpine, Audi, Cadillac e Aston Martin a macinare chilometri nell’ultima sessione di prove private prima dei test ufficiali in Bahrain.

La mattinata ha visto Charles Leclerc capace di segnare il miglior tempo della sessione mattutina con un 1:16.653 al volante della Ferrari, avvicinandosi ai riferimenti migliori visti finora nel test.Tra gli altri protagonisti, Oscar Piastri ha girato con ritmo competitivo, Max Verstappen ha proseguito il lavoro con la Red Bull, Oliver Bearman ha accumulato chilometri preziosi con la Haas, e Fernando Alonso ha debuttato con la Aston Martin AMR26, portando la vettura a coprire una discreta quantità di tornate.  

Nel pomeriggio Lando Norris, al volante della McLaren MCL40, si era imposto momentaneamente in vetta alle prove con un riferimento intorno all’1:16.5, ma è stato poi superato dal colpo di scena finale di Hamilton, che ha chiuso lo shakedown con il tempo più rapido della settimana fermando il cronometro a 1:16.348

i TEMPI DELL'ULTIMA GIORNATA

1. Hamilton (Ferrari) in 1:16.348 e 63 giri

2. Norris (McLaren) in 1:16.594 e 83 giri

3. Leclerc (Ferrari) in 1:16.653 e 78 giri

4. Piastri (McLaren) in 1:17.446 e 80 giri

5. Verstappen (Red Bull) in 1:17.586 e 118 giri

6. Gasly (Alpine) in 1:17.707 e 160 giri

7. Ocon (Haas) in 1:18.393 3 e 85 giri

8. Bearman (Haas) in 1:18.423 e 106 giri

9. Hulkenberg (Audi) in 1:19.870 e 78 giri

10. Bortoleto (Audi) in 1:20.179 e 66 giri

11. Alonso (Aston Martin) in 1:20.795 e 40 giri

12. Bottas (Cadillac) in 1:20.920 e 54 giri

Al di là dei risultati sulla carta, resta importante ricordare che nei test di Barcellona i tempi sul giro sono fortemente influenzati da variabili come mescole, livelli di carburante, modalità di power unit e condizioni della pista, e quindi non forniscono indicazioni dirette sulla reale prestazione di gara. Tuttavia, vedere un pilota del calibro di Hamilton al top della classifica dei tempi – seppur in un contesto non ufficiale – è un segnale interessante sul potenziale della Ferrari in questa fase di sviluppo. 

Con lo shakedown archiviato, l’attenzione del paddock si sposta ora sui due test ufficiali programmati in Bahrain dall’11 al 13 e dal 18 al 20 febbraio, dove le squadre potranno continuare la preparazione in vista dell’inizio del mondiale 2026. 

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Sezione: News / Data: Ven 30 gennaio 2026 alle 18:23
Autore: Leonardo Adamo
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