Il primo bilancio dei test 2026 di Barcellona restituisce un’immagine Ferrari diversa, più composta e finalmente sorridente. Non si parla ancora di gerarchie né di promesse mondiali, ma di un lavoro solido, metodico, che ha lasciato sensazioni incoraggianti dentro e fuori dal box. Nell’analisi pubblicata su Sky Sport Italia, Niccolò Severni ha fotografato bene il clima che si respira attorno alla Rossa: meno frenesia, più consapevolezza, con la pista tornata a essere uno strumento di crescita e non un tribunale immediato.

Hamilton e Leclerc segnali concreti dalla pista

Secondo Severni, l’immagine simbolo dello shakedown è il volto disteso di Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha chiuso la settimana con il miglior tempo assoluto, ma soprattutto con sensazioni personali nettamente migliori rispetto a dodici mesi fa. Il britannico ha raccontato come “l’impatto iniziale con questa macchina sia stato decisamente più positivo rispetto all’avvio della scorsa stagione”, un dettaglio che, pur senza valore cronometrico assoluto, pesa molto nell’economia di un progetto nuovo. La Ferrari ha chiuso seconda per numero di giri completati, alternando con regolarità Hamilton e Charles Leclerc al volante, segnale di un programma rispettato e senza intoppi rilevanti. Proprio il monegasco ha evidenziato un aspetto tutt’altro che secondario: “Abbiamo già lavorato sulle configurazioni da bagnato, un’area che l’anno scorso ci aveva messo in difficoltà”, sottolineando come il team abbia voluto affrontare subito uno dei talloni d’Achille più evidenti del recente passato.

Sviluppo mirato e attenzione ai dettagli chiave

L’analisi di Severni si spinge oltre il semplice cronometro, evidenziando come Maranello abbia utilizzato Barcellona per far evolvere la monoposto rispetto alla presentazione iniziale. Non si è trattato di pacchetti stravolti, ma di una vettura resa “più aggressiva nei dettagli e più coerente con le idee di base”. Resta qualche punto interrogativo legato alla nuova generazione tecnica, in particolare sul fronte elettrico, dove Leclerc ha ammesso che “quest’anno servirà un’attenzione massima alla gestione della parte ibrida”. Un altro passaggio chiave riguarda la correlazione dei dati: il lavoro non finisce in pista, perché ora il compito passa al simulatore di Maranello. Come spiegato dal pilota monegasco, “sarà fondamentale capire quanto ciò che abbiamo visto in pista corrisponde alle simulazioni”. Un passaggio cruciale prima di affrontare i test del Bahrain, che daranno un quadro più completo sul reale valore della Ferrari 2026.

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Lewis Hamilton, Charles Leclerc, test Barcellona Ferrari

Sezione: News / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 12:04
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print