Barcellona non è stata solo la prima uscita stagionale per molte monoposto, ma anche il debutto simbolico di una sfida che accompagnerà la Formula 1 verso il 2026. In casa Red Bull, lo shakedown catalano ha rappresentato il primo vero passo pubblico del progetto power unit sviluppato internamente insieme a Ford. Un passaggio storico, carico di significato tecnico e politico, che ha dato finalmente forma concreta a mesi di lavoro lontano dai riflettori. Laurent Mekies non ha nascosto l’orgoglio per quanto visto in pista, ma allo stesso tempo ha scelto un tono realistico, consapevole che il percorso è appena iniziato.

Un debutto che vale più del cronometro

La nuova power unit Red Bull-Ford non è scesa in pista per impressionare sul giro secco, ma per esistere, funzionare e raccogliere dati. Ed è proprio questo il punto sottolineato da Mekies nel suo bilancio. Il team principal ha raccontato come “vedere finalmente la macchina muoversi con il nostro motore sia stato qualcosa di profondamente emozionante, il risultato di un lavoro enorme fatto da centinaia di persone”. Un passaggio che racchiude il senso di questo progetto: non una semplice transizione tecnica, ma la costruzione di una nuova identità. Mekies ha rimarcato come il primo obiettivo fosse verificare l’affidabilità di base e la qualità delle informazioni raccolte, spiegando che “ogni giro completato a Barcellona ha avuto un valore enorme, perché ci ha permesso di capire dove siamo e quanto margine di crescita abbiamo davanti”. In questo contesto, la presenza di Ford nel box ha assunto un significato quasi simbolico, rafforzando l’idea di una partnership che va oltre il logo sulla carrozzeria.

Verstappen risorsa tecnica oltre il talento

Nelle parole di Mekies emerge anche il ruolo centrale di Max Verstappen, non solo come pilota ma come riferimento tecnico del progetto. Il manager francese ha spiegato come “la sensibilità di Max e il suo approccio quasi ingegneristico siano fondamentali per interpretare i dati e indirizzare lo sviluppo”, sottolineando quanto il suo contributo sia già evidente in questa fase embrionale. Verstappen, dal canto suo, è stato coinvolto attivamente nella lettura dei long run e delle simulazioni, offrendo indicazioni utili anche nelle condizioni più complesse. Mekies non ha nascosto che la strada verso la competitività è lunga, ammettendo che “sappiamo di non essere ancora dove vogliamo, ma questo progetto nasce proprio per crescere passo dopo passo”. La power unit Red Bull-Ford è quindi un cantiere aperto, ma con fondamenta solide, costruite su metodo, pazienza e una visione chiara che guarda oltre il risultato immediato.

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Red Bull Power Unit, Ford F1, Max Verstappen

Sezione: News / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 10:31
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print