Il quarto giorno di test a Barcellona ci consegna tre verità inequivocabili. La prima: la Mercedes è, al momento, la lepre irraggiungibile di questa nuova era 2026. La seconda: la Ferrari c'è, è solida e ha risolto i dubbi di gioventù. La terza, e forse la più intrigante: Adrian Newey non ha perso il tocco magico, anche se la sua nuova creatura si è vista solo per 5 giri.

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Non c'è altro modo per definire lo stato di forma delle Frecce d'Argento. George Russell (1'16''445) e Kimi Antonelli hanno monopolizzato la classifica, staccando tutti di oltre un secondo. Ma il dato che fa tremare i rivali non è il cronometro, è l'affidabilità "militare". Il motore della Stella ha completato, tra tutti i team forniti, la bellezza di 502 giri in quattro giorni. La W17 sembra viaggiare sui binari, permettendo ai piloti di spingere quando gli altri ancora cercano di capire come accendere la Power Unit.

Ferrari: La "Roccia" SF-26

Dopo lo stop programmato di ieri, la Rossa è tornata in pista con una fame di chilometri impressionante. Nessun acuto da qualifica (Leclerc è 3° a quasi due secondi), ma una consistenza granitica. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno messo insieme 174 giri in un solo giorno. E le parole del sette volte campione del mondo pesano come macigni in senso positivo:

"Stiamo andando meglio rispetto ai test dell'anno scorso. Fare 85 giri oggi, senza problemi, è stato semplicemente fantastico."

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Tutti l'hanno aspettata per giorni. Alla fine, con soli 60 minuti rimasti sul cronometro, la "Verdona" è uscita dal box. Lance Stroll ha fatto solo 5 giri (di fatto installation lap), ma sono bastati per far cadere la mascella agli ingegneri rivali. Adrian Newey ha stravolto tutto.

1. Sospensioni "Free Air": Dimenticate quello che avete visto finora. I triangoli superiori della sospensione anteriore sono disposti con una geometria mai vista, studiata non tanto per la meccanica, quanto per liberare una "zona superiore" completamente pulita. L'obiettivo? Incanalare un flusso d'aria indisturbato verso il retrotreno con un'efficienza che pare senza precedenti.

2. Pance "Slim & Long": Qui Newey si distingue da tutti. Non sono le pance della Mercedes, né quelle della Racing Bulls. I pontoni laterali dell'Aston Martin sono sottilissimi ma molto lunghi. Una scelta che serve a guidare i flussi radenti al suolo per sigillare il fondo, cercando carico aerodinamico puro senza pagare dazio in termini di resistenza all'avanzamento (drag).

3. Il "Cannone" posteriore: È il dettaglio più particolare. La copertura del motore si stringe in modo estremo verso la sospensione posteriore, terminando in un'unica, enorme uscita d'aria centrale a forma di ugello. Questo "cannone" spara l'aria calda del motore Honda direttamente sopra il diffusore. È una mossa geniale per energizzare i flussi in uscita e generare carico extra dal posteriore sfruttando i gas di scarico e smaltimento calore.

McLaren imperfetta

Note dolenti per la McLaren: un problema tecnico ha appiedato Oscar Piastri anzitempo, limitando il lavoro di sviluppo. E Honda? Con i 5 giri di oggi, è ufficialmente entrata nella statistica, ma il ritardo accumulato è importante. In Cadillac invece si sorride, convinti di aver fatto un ottimo lavoro da esordienti.

I Tempi del Day 4

Pos Pilota Team Tempo
1 G. Russell Mercedes 1'16''445
2 K. Antonelli Mercedes 1'17''081
3 C. Leclerc Ferrari 1'18''223
4 O. Piastri McLaren 1'18''419
5 A. Lindblad Racing Bulls 1'18''451
6 L. Hamilton Ferrari 1'18''654
7 L. Lawson Racing Bulls 1'18''840
8 S. Perez Cadillac 1'21''024
9 L. Stroll Aston Martin 1'46''404
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Sezione: News / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 19:34
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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