I test di Barcellona hanno aperto ufficialmente una stagione che profuma di cambiamento profondo. La prima uscita collettiva delle nuove monoposto 2026 non ha consegnato certezze definitive, ma ha chiarito il contesto: siamo davanti a un reset tecnico che obbliga tutti a ripartire dalle basi. Chilometri, dati, affidabilità e primi problemi da affrontare fanno parte di un percorso inevitabile. In questo scenario Mara Sangiorgio, sulle pagine di Sky Sport Italia, ha tracciato una valutazione lucida e concreta dei team, dando voti che raccontano molto più dei semplici tempi sul giro.

Mercedes riferimento tecnico Ferrari parte con metodo

Secondo l’analisi di Sangiorgio, la squadra che ha lasciato il Montmeló con il sorriso più convinto è stata la Mercedes. La W17 ha completato oltre 500 giri in tre giorni, mostrando una solidità che ha superato le stesse aspettative interne. La giornalista ha spiegato come “questa nuova Formula 1 sia una rivoluzione tutta da interpretare, e il primo test collettivo ha confermato che l’obiettivo iniziale era mettere tutti d’accordo su un punto: macinare chilometri e raccogliere informazioni”. Da qui il giudizio alto per il team di Brackley, che si presenta in Bahrain con fiducia, pronto a lavorare su assetti, aerodinamica e gestione gomme. Anche la Ferrari incassa una valutazione positiva: partita subito con buon passo, senza intoppi e con un programma portato avanti a testa bassa. Sangiorgio ha sottolineato come “la Rossa abbia mostrato concentrazione e concretezza, riuscendo anche a firmare il miglior tempo dei test con Hamilton proprio allo scadere”, pur ricordando che ora la priorità resta la correlazione tra pista e simulatore.

McLaren concreta Red Bull e Aston Martin sotto osservazione

Nel quadro tracciato da Sky Sport, anche la McLaren esce da Barcellona con segnali incoraggianti. I campioni del mondo in carica hanno mostrato una monoposto solida, con soluzioni interessanti soprattutto all’avantreno, e Sangiorgio ha evidenziato come “il pacchetto tecnico abbinato al motore Mercedes possa rivelarsi un vantaggio importante nelle prime fasi della stagione”. Diverso il discorso per Red Bull e Aston Martin, che non vengono bocciate ma restano in attesa di conferme. La sensazione è che entrambe abbiano scelto un avvio prudente, ma Sangiorgio ha chiarito come “i veri interrogativi siano legati alle nuove power unit: i progetti e gli uomini ci sono, ma servirà tempo per capire il reale potenziale”. Un inizio volutamente a fari spenti, che però non può passare inosservato in una Formula 1 che ha già iniziato a raccontare le sue nuove gerarchie.

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Sezione: News / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 10:47
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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