La prima settimana di test della stagione 2026 ha portato sul tavolo non solo numeri e chilometri, ma anche impressioni forti dai veterani del paddock. Tra questi spicca l’opinione di Martin Brundle, ex pilota e oggi commentatore Sky, rimasto colpito da ciò che ha visto all’interno della struttura che ospita il nuovo reparto motori di Red Bull Powertrains. La scuderia austriaca, per la prima volta nella sua storia, è entrata in Formula 1 con un motore costruito in proprio assieme a Ford, e questo salto epocale ha attirato non solo l’attenzione tecnica di tifosi e addetti ai lavori, ma anche lo sguardo di chi da anni segue la F1 da dentro e fuori i box. Le parole di Brundle raccontano di un’opportunità unica di vedere come una struttura si è evoluta per affrontare questa sfida con risorse, uomini e tecnologia ad altissimo livello.

Impressioni forti da una visita esclusiva

Brundle ha descritto la sua esperienza con tono quasi incredulo, sottolineando come non fosse del tutto sorpreso per ciò che ha visto ma comunque profondamente colpito. Il commentatore ha raccontato come una visita guidata alla fabbrica da parte dell’ex team principal Christian Horner gli abbia lasciato un’impressione duratura, spiegando che “la scala di ciò che hanno messo in piedi, dal numero di persone alle strutture e alle dinamometri, era talmente impressionante da farmi pensare ‘Mio Dio, questo è incredibile’”. Questa testimonianza, riportata da RacingNews365.com, evidenzia come Red Bull abbia investito in modo massiccio nella propria divisione motori, con una visione e strumenti che pochi altri nel paddock possono vantare oggi.

Posizione nel contesto dei test e prospettive

Brundle ha integrato la sua valutazione nella cornice più ampia dei test, notando come nonostante la complessità del regolamento 2026 e i rischi tecnici legati all’introduzione di una power unit interna, Red Bull sia riuscita a completare un buon numero di giri senza criticità gravi, fornendo così una piattaforma su cui lavorare. Ha anche evidenziato che, pur restando Mercedes molto forte in termini di affidabilità e chilometri totali, la presenza della power unit Red Bull su due vetture offre un vantaggio rispetto ad altri costruttori che ne equipaggiano una sola squadra. Secondo Brundle, il livello di investimento e la qualità delle risorse messe in campo ricordano quanto accaduto in passato con l’introduzione dei motori ibridi, e mostrano un cambiamento profondo nella capacità dei team di arrivare pronti ai test pur di fronte a novità regolamentari così spinte. 

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Sezione: News / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 14:37
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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