Le sospensioni che Aston Martin ha portato in pista negli ultimi giorni dei test di Barcellona 2026 sono uniche nella griglia. L’arrivo di Adrian Newey sulla Aston Martin F1 Team ha acceso i riflettori tecnici sulla nuova AMR26, prima monoposto disegnata sotto la sua guida. Le immagini emerse dai test di Barcelona mostrano soluzioni inedite, a partire da un pacchetto aerodinamico originale fino alle geometrie delle sospensioni che non “seguono la corrente” rispetto al resto della griglia. Secondo gli esperti, e le parole di chi conosce bene il progetto, è proprio qui che potrebbero nascondersi gli aspetti più intriganti di questa creatura tecnologica. 

Sospensioni fuori dagli schemi

Il vero punto di attenzione della AMR26 è la disposizione delle sospensioni, sia anteriori che posteriori. Bernie Collins, ex capo stratega di Aston Martin e ora commentatrice Sky F1, ha illustrato come il ruolo di Newey sia quello di spingere la macchina verso soluzioni che privilegiino l’aerodinamica anche a costo di complicare l’aspetto meccanico. “Newey sta sistemando le sospensioni in modo da favorire carico aerodinamico o ridurre resistenza, e non è detto che altri progettisti oserebbero spingersi tanto in quella direzione”, ha detto, evidenziando come la ricerca del downforce sia al centro delle scelte progettuali e non solo la performance di curva basata sui componenti meccanici.

Approfondimenti tecnici rivelano un’architettura dei braccetti con geometrie multi-link particolari: l’elemento superiore posteriore è montato più in basso e più arretrato rispetto a qualsiasi altra monoposto vista finora, una mossa che sembra dettata più da esigenze di gestione dei flussi che da pura cinematica delle sospensioni. Questa configurazione potrebbe aiutare a ottimizzare l’aerodinamica a scapito di un’interpretazione tradizionale di grip meccanico, una scommessa tipica del pensiero tecnico di Newey. 

Un gennaio di dubbi e aspettative

La AMR26 ha fatto il suo debutto in pista solo nella parte terminale dei test a Barcelona, in una livrea nera che nasconde dettagli e soluzioni prima che l’esemplare definitivo venga presentato ufficialmente. Il team ha combinato un nuovo motore Honda con un cambio sviluppato internamente dopo anni di dipendenza da fornitori esterni, unendo materiali e scelte progettuali in un pacchetto complesso e “aggressivo”, nelle parole di Collins. “È stato un compito enorme portare questo progetto in pista, con nuove componenti come motore e cambio, e la sospensione è solo uno di quegli elementi che Newey ha voluto reinterpretare”, ha aggiunto la veterana del paddock.

Le messe a punto definitive arriveranno nei test ufficiali in Bahrain, dove sarà possibile capire se l’originalità del progetto potrà tradursi in prestazioni concrete. Intanto, la macchina suscita curiosità e domande: la scelta di soluzioni così radicali sarà un vantaggio competitivo o un rischio tecnico? I prossimi turni di prove daranno le prime risposte. 

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Sezione: News / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 20:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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