Anche prima di accendere i motori della nuova stagione di F1, il paddock non trova pace. Mentre si dibatte animatamente sulla presunta interpretazione del regolamento tecnico che potrebbe favorire alcune power unit in vista del mondiale 2026, una voce storica ha messo tutti in riga. Ralf Schumacher, ex pilota e uno dei protagonisti degli anni di maggior tensione tecnica tra i costruttori, ha detto chiaramente alla Ferrari di non esagerare con le critiche e di concentrarsi sul proprio lavoro, ricordando un capitolo caldo del passato recente che ancora fa discutere gli appassionati.

Il monito di Ralf Schumacher e il richiamo al passato

Al centro della polemica c’è l’interpretazione del regolamento sulle nuove specifiche dei motori: alcune squadre, secondo indiscrezioni, avrebbero trovato un “modo intelligente” di sfruttare un passaggio tecnico per ottenere un vantaggio di prestazione, facendo reagire i rivali. La risposta pubblica di Ferrari – che ha espresso fiducia nella gestione della questione da parte della FIA e nel processo regolamentare – non è passata inosservata. Di fronte alle critiche della Scuderia, Schumacher ha invitato i rivali modenesi a “stare zitti e lavorare”, ricordando il controverso episodio del 2019. Ha sottolineato che proprio la Ferrari ha vissuto anni fa un’altra controversia tecnica – quella sul flusso di carburante – che portò a un accordo riservato con la Federazione e a discussioni accese nel paddock, evidenziando come questi temi siano parte integrante della formula 1 e spesso riflettano l’ingegno dei tecnici più competenti. :

Schumacher ha ricordato quel periodo con tono tagliente: secondo lui, se un regolamento lascia margini di interpretazione, sfruttarli non è qualcosa da stigmatizzare ma piuttosto un rischio accettato da chi investe tempo e risorse nello sviluppo. “Se una regola è scritta in modo tale da dare spazio a interpretazioni e qualcuno è abbastanza astuto da sfruttarle – ha detto –, allora questo è anche un rischio che ti prendi. Cinque ingegneri FIA cercano di fermare 2000 ingegneri dall’aver idee migliori. Questa è sempre stata la Formula 1”, ha scherzato l’ex pilota, mettendo sotto i riflettori sia l’esasperazione tecnica del Circus sia l’atteggiamento spesso duro tra squadre rivali.

Sezione: News / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 13:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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