I primi chilometri percorsi con le Formula 1 del 2026 hanno lasciato tutti con la stessa sensazione. Come ha raccontato uno dei piloti scesi in pista a Barcellona: “È completamente diverso da quello a cui siamo abituati”. Il motivo è chiaro: le nuove vetture generano meno carico aerodinamico e richiedono uno stile di guida più raffinato. La FIA ha scelto questa strada per ridurre le turbolenze e migliorare i duelli in pista, anche se per i piloti significa convivere con una macchina più nervosa e meno “incollata” all’asfalto.

Ali mobili e decisioni continue: il ritorno del pilota al centro

La grande novità è l’aerodinamica attiva. Nei rettilinei l’ala posteriore si apre e l’ala anteriore si appiattisce per ridurre la resistenza, con zone di attivazione definite in anticipo e segnalate lungo il tracciato, un po’ come avveniva con il DRS. La differenza è sostanziale: le attivazioni sono molte di più e possono essere utilizzate a ogni giro. Il sistema è manuale, ma si disattiva automaticamente in frenata o al rilascio dell’acceleratore. In caso di pioggia, la FIA potrà autorizzare una modalità “parzialmente attiva”, con la sola ala anteriore in configurazione da rettilineo.

Energia, strategia e il dubbio sul sovraccarico

A complicare il quadro c’è la gestione della potenza elettrica: con 350 kW dall’MGU-K, ogni scelta diventa tattica. Capire dove recuperare energia e dove spenderla sarà decisivo, soprattutto con la nuova modalità Sorpasso che prende il posto del DRS. Secondo Liam Lawson, “i piloti possono fare molta più differenza rispetto al passato”. La FIA, attraverso il direttore tecnico Nikolas Tombazis, assicura che l’equilibrio è sotto controllo, pur ammettendo che la percezione del carico di lavoro resterà soggettiva. Per ora, come ha riassunto Andrea Kimi Antonelli, è “ancora gestibile”. Ma il 2026 dirà se questa rivoluzione renderà la Formula 1 più spettacolare o semplicemente più complessa.

Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 08:28
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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