La Formula 1 riparte, ma senza illusioni facili. Nei primi metri della nuova stagione, tra shakedown e dichiarazioni misurate, il paddock si muove con prudenza. In casa Mercedes il semaforo resta giallo: nessun proclama, nessuna euforia anticipata. A riportare tutti con i piedi per terra è Toto Wolff, che invita a non leggere troppo nei primi chilometri della nuova monoposto, soprattutto finché un certo riferimento non spingerà davvero sull’acceleratore. E quel riferimento ha un nome ben preciso.

Toto Wolff e la prudenza Mercedes
Il team principal Mercedes ha scelto parole pesate per descrivere i primi riscontri in pista. Lo shakedown, per definizione, serve a verificare che tutto funzioni, non a misurare la competitività reale. Wolff lo ha chiarito senza giri di parole, sottolineando come ogni valutazione sia inevitabilmente parziale in questa fase. Nel suo discorso diretto, riformulato ma netto, ha spiegato: "finché non vedremo tutti spingere davvero, è impossibile capire se siamo messi bene o no. I primi giri servono solo a controllare che la macchina faccia quello che deve fare". Un messaggio che fotografa bene lo stato d’animo a Brackley: consapevolezza del lavoro svolto, ma nessuna certezza da sbandierare. La Mercedes ha cambiato molto, cercando di correggere i limiti emersi nelle ultime stagioni, ma il cronometro, quello vero, arriverà solo più avanti. Wolff insiste su un punto chiave: confrontarsi ora sarebbe fuorviante, perché carichi, mappature e programmi di lavoro raccontano storie diverse da team a team.

Il riferimento resta Max Verstappen
Nel ragionamento di Wolff c’è un elemento che pesa più di tutti: Max Verstappen. Il manager austriaco non lo nasconde e lo cita come metro di paragone inevitabile. Sempre in discorso diretto, ma con parole rielaborate, Wolff ha fatto capire che "quando Max inizierà a guidare al limite, allora sì che avremo un quadro più onesto dei valori in campo". È un riconoscimento implicito della forza Red Bull e del campione del mondo, ma anche un invito alla calma per chi, guardando i primi video in pista, è già pronto a trarre conclusioni. La Mercedes sa che il confronto reale arriverà solo quando tutti scopriranno le carte, e fino ad allora preferisce lavorare lontano dai riflettori. In questo scenario, figure come Toto Wolff e squadre storiche come Mercedes scelgono la linea della concretezza, consapevoli che in Formula 1 l’unico verdetto che conta davvero è quello della pista, quando il gas è tutto aperto.

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Sezione: News / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 09:42
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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