Doveva essere un evento quasi invisibile, e invece lo shakedown di Barcellona ha lasciato intravedere molto più del previsto. Le immagini filtrate delle prime Formula 1 2026 raccontano una storia diversa rispetto alla narrativa ufficiale: il regolamento è severo sulla carta, ma nei dettagli lascia margini importanti. Adrian Newey lo aveva detto chiaramente: “Quando ho visto le regole ho pensato che non ci fosse spazio, poi scavando nei dettagli ho capito che non era così”. E oggi quelle parole trovano conferma. Nonostante versioni ancora acerbe e destinate a evolversi, le monoposto mostrano interpretazioni tecniche già molto distanti tra loro, segno che il concetto base non è affatto unico.

Ala anteriore e sospensioni: la creatività ritorna

L’area più osservata è stata l’ala anteriore, dove la FIA ha cercato di limitare l’outwash senza riuscire a eliminarlo del tutto. Ogni team ha trovato il proprio compromesso, soprattutto sfruttando l’aerodinamica attiva. Mercedes e Aston Martin hanno sorpreso fissando il muso al secondo elemento dell’ala, scelta che apre vantaggi strutturali e aerodinamici. Anche sulle sospensioni emerge una tendenza chiara: il ritorno al pushrod. Più semplice, più leggero, più gestibile in una fase in cui il peso minimo è una sfida cruciale. Solo pochi team insistono sul pullrod, segnale che il bilanciamento aerodinamico del 2026 ha spostato le priorità.

Scatole laterali e diffusore: qui si vince o si perde

È però sulle fiancate che si gioca la partita più interessante. Aston Martin ha attirato l’attenzione con un concetto estremamente aggressivo, compatto e scavato, in perfetto stile Newey. Red Bull segue una filosofia simile ma meno estrema, mentre Alpine va in direzione opposta con volumi larghi e coprenti. Il diffusore, privato di parte della sua efficacia dalle nuove regole, viene “aiutato” con soluzioni alternative come aperture laterali e flussi guidati: la cosiddetta “bocca del mouse” vista su più vetture. Il messaggio è chiaro: nessuno ha ancora trovato la verità assoluta. E forse, per una volta, è proprio questo il bello.

 
Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 23:59
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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