Le voci circolavano da mesi, insistenti, quasi fastidiose per chi le ascoltava con scetticismo. E invece avevano ragione. A Barcellona, lontano dai riflettori ma non dagli occhi più attenti del paddock, la Mercedes ha mandato un messaggio chiaro: il futuro è già iniziato. Dopo anni complessi, segnati da compromessi tecnici e risultati al di sotto delle aspettative, il team di Brackley ha mostrato una solidità nuova, concreta, che profuma di ritorno al vertice. Non proclami, ma chilometri macinati e dati che parlano più di qualsiasi slogan.

Il segnale di Barcellona che cambia le gerarchie

Il dato che ha fatto alzare più di un sopracciglio è semplice ma pesante: 500 giri completati durante lo shakedown, nessuno come la Mercedes. Un carico di lavoro impressionante che racconta una preparazione avanzata in vista del 2026, anno della grande rivoluzione tecnica. In pista, George Russell ha guidato con l’autorità di chi sente finalmente una vettura coerente, mentre Kimi Antonelli ha impressionato per maturità e precisione, confermando perché Toto Wolff abbia deciso di scommettere forte su di lui. Dal box filtra ottimismo controllato, con la consapevolezza di aver lasciato alle spalle l’era più frustrante del ground effect, chiusa con appena sette vittorie in quattro stagioni. In paddock qualcuno racconta che, osservando i run long, si avvertisse chiaramente un cambio di passo, come se la squadra avesse ritrovato una direzione tecnica finalmente condivisa.

Motori 2026 e un vantaggio che fa rumore

Il cuore di questo ritorno sembra battere nel reparto power unit. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, la Mercedes avrebbe individuato e sfruttato una zona grigia del nuovo regolamento motoristico, costruendo un vantaggio significativo. “Non è una magia, è comprensione profonda delle regole e del loro potenziale”, avrebbe confidato una fonte vicina al progetto, sottolineando come anche Red Bull Powertrains sia stata citata, ma senza la stessa incisività. Non è un caso se Carlos Sainz ha guardato con interesse al motore Mercedes per il suo futuro, intravedendo nel 2026 un’occasione tecnica irripetibile. A Brackley l’obiettivo è chiaro: tornare protagonisti, cancellare le incertezze recenti e aprire un nuovo ciclo vincente. A giudicare da quanto visto in Catalogna, la sensazione è che la Mercedes non stia semplicemente preparando il futuro, ma stia già dettando il ritmo.

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Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 16:43
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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