Potrebbe essere l'ultima stagione di Lewis Hamilton in Formula 1. I unn 2026 tanto atteso perché non solo delineerà nuove gerarchie ma innescherà anche un effetto domino a livello di mercato. Solo in pochi hanno un sedile assicurato e anche i contratti più lunghi hanno clausole di uscite.  Sotto la superficie ci sono storie di rischio, opportunità e scelte strategiche che tengono viva l’attenzione negli uffici team e nei paddock.

I profili più a rischio e le sorprese in cantiere
Secondo un approfondimento recente, ci sono almeno cinque piloti che potrebbero trovarsi con un futuro incerto se la stagione non dovesse girare in loro favore. Tra questi spicca Liam Lawson, che nonostante l’esperienza alle spalle continua a dover dimostrare di meritare un posto stabile, soprattutto in vista di possibili promozioni interne o pressioni esterne per Red Bull e Racing Bulls.  Anche Franco Colapinto vive giorni di incertezza: da Alpine potrebbe arrivare una sorpresa di mercato se il team decidesse di puntare su un’altra opzione, con la pressione di risultati ormai alta. Al di là delle parole di fiducia, se il livello di performance non dovesse salire, potrebbe succedere che ci si guardi attorno per soluzioni alternative. Dalla stessa prospettiva emergono dubbi anche su piloti come Valtteri Bottas, sempre più sotto esame tra rumor e candidature emergenti, e, seppur protetto da un contratto lungo, anche Lewis Hamilton, che con la nuova scuderia dovrà dimostrare di poter tenere il passo nella lotta interna e in campionato. 

Red Bull, conferme e attese
Una delle situazioni più osservate riguarda la Red Bull e il suo secondo sedile per il 2026. La squadra ha scelto per ora di non accelerare una decisione definitiva, concentrandosi sulle prestazioni in pista prima di annunciare il nome del compagno di box di Max Verstappen. In mezzo a queste incertezze, alcune destinazioni alternative emergono come possibili scenari: c’è chi parla di nuovi ingressi in squadre emergenti o di piloti pronti a cogliere l’occasione di dimostrare il proprio valore altrove. Nel frattempo, situazioni come quella di Yuki Tsunoda, che ha perso il posto da titolare ma non ha perso la voglia di restare nel giro come pilota di riserva, riflettono la cruda realtà del mercato moderno: non basta talento, serve anche tempismo e sponsor alle spalle.  Il mercato 2026 è quindi un equilibrio delicato tra conferme già ufficiali e rischi reali che solo i risultati in pista potranno davvero confermare o smentire.

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Sezione: News / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 11:20
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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