Adrian Newey l'ha fatto di nuovo? Non abbiamo ancora visto niente di serio in pista, eppure tutti sembrano sorpresi e preoccupati dalla sua Aston Martin, così diversa dagli altri.  I test di Barcellona hanno regalato una sorpresa inattesa: mentre la Mercedes W17 macina chilometri e conferme, negli occhi di piloti e addetti ai lavori c’è soprattutto una novità estetica e tecnica che non passa inosservata. Il debutto lento ma visivamente suggestivo della Aston Martin AMR26 ha attirato sguardi e commenti, soprattutto da parte di chi può giudicare davvero ogni dettaglio. E tra questi c’è un nome di riferimento assoluto nel paddock.

Russell e l’effetto “wow” dell’AMR26
George Russell non ha mai avuto filtri quando parla di vetture e prestazioni, ma quello che ha visto con la nuova Aston Martin ha chiaramente colpito il pilota britannico. Secondo Russell, la nuova AMR26 si è distinta immediatamente tra le monoposto mostrate a Barcellona *non tanto per i tempi, quanto per il design e l’approccio tecnico*. In una conversazione con media presenti, ha spiegato che quello che Adrian e la squadra hanno messo insieme ha un impatto visivo e tecnico che non si può ignorare. Del resto, il progetto guidato da Adrian Newey ha attirato l’attenzione per scelte di design e dettagli aerodinamici apparentemente audaci, specialmente nella parte posteriore della vettura. 

Aston Martin: promessa o solo estetica?
L’AMR26 è arrivata in pista nei test solo nelle fasi finali, con una sessione limitata che ha visto pochissimi chilometri in totale rispetto ad avversarie come Mercedes e Ferrari. Tuttavia, anche con questa presenza ridotta, la monoposto di Silverstone è riuscita a catalizzare l’attenzione di molti. Russell ha voluto essere chiaro: non si può giudicare la velocità da come appare bella o spettacolare, ma certamente questo progetto ha il potenziale per inserirsi nella lotta.  L’analisi tecnica sottolinea che, pur con un debutto breve e non rappresentativo in termini di giri, l’AMR26 presenta soluzioni insolite e un profilo estetico che la distinguono nettamente dalle altre vetture viste finora nel pre-stagione. Se poi queste idee si trasformeranno in prestazioni reali lo sapremo solo durante i prossimi test a Bahrain test e soprattutto al via della stagione a Melbourne, ma per ora l’impressione è chiara: l’Aston Martin non è più un semplice outsider visivo nel paddock.

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Sezione: News / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 13:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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