Nel paddock le regole 2026 continuano a dividere, soprattutto per alcune dinamiche poco intuitive: in certe fasi si può persino “scendere” di velocità in rettilineo o dover ragionare di efficienza mentre si spinge. Eppure, Mercedes non vede ombre: Toto Wolff taglia corto con “Non vedo affatto punti negativi e non sto esagerando qui o cercando di rappresentare qualcosa di meglio di quello che è”. E rilancia sull’estetica e sulle proporzioni: “Penso che le auto siano fantastiche, sembrano spettacolari. Sembrano di nuovo le auto di Formula 1. Non sono né troppo piccole, non troppo grandi e non sono come le balene del passato. L'aspetto è molto buono”. Sul fronte power unit, l’austriaco intravede un nuovo livello tattico: “Mi piace anche il concetto del motore in termini di boost… È estremamente eccitante quando, dove e come un pilota utilizza e ottimizza questa energia”.

Meno stress fisico, più agilità: parole da cockpit
Dal lato guida, la sorpresa è soprattutto “fisica”. George Russell sorride: “A dire il vero è bello non avere finalmente più Porpoising, la mia schiena è molto più facile”. L’auto richiede meno compromessi estremi sull’altezza e, pur con meno carico in certe curve, non viene percepita come un passo indietro netto. Kimi Antonelli la descrive meglio del previsto: “Penso che l'auto sia divertente da guidare… siamo solo all'inizio delle regole e lo sviluppo sarà enorme nel corso degli anni”. E aggiunge un dettaglio importante per la guida: “Come base, l'auto è davvero buona… Sembra più agile, soprattutto quando si cambia direzione e nelle curve lente”.

Rettifili “strani” e lift-and-coast in qualifica: nuova normalità
La gestione dell’energia pesa di più e riapre lo scenario del calo di velocità anche a gas spalancato. Russell lo conferma, ma lo normalizza: “Probabilmente rimarrà così, ma onestamente non sembra così anormale”. E lo spiega con un’immagine quotidiana: “Lo descriverei come se si stesse salendo una collina con un'auto da strada… È così che a volte ci si sente quando il motore recupera energia e carica la batteria”. Il tema più discusso, però, è l’efficienza nei giri da qualifica: Ocon ammette “Nelle rune di qualificazione facciamo 'lift-and-coast' e cose del genere”, fino a dire che ormai “sembra quasi strano non farlo”. E a chi teme una deriva “da Formula E”, Russell risponde dopo i test: “Questo era sicuramente un punto interrogativo… Ma è stato molto più intuitivo del previsto”.

 
Sezione: News / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 11:15
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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