Anche senza Adrian Newey nel reparto corse, osservando la Red Bull RB22 per il 2026 è difficile non pensare che certi principi siano rimasti scolpiti nei muri di Milton Keynes. La monoposto nasce sotto la direzione tecnica di Pierre Waché, ma mantiene una filosofia chiara: efficienza prima di tutto. L’obiettivo è duplice, interpretare al meglio il nuovo regolamento e offrire a Max Verstappen una vettura capace di proiettare il team nel lungo periodo. Le proporzioni sono pulite, l’insieme appare meno estremo rispetto ad altri concept visti nel paddock, ma ogni dettaglio sembra frutto di una scelta ponderata, non di compromessi.

Pance compatte e flussi guidati verso il cuore dell’auto
Molti hanno parlato di “zero-pod”, ma la RB22 segue una strada più sfumata. Le fiancate sono sottili, sì, ma non estreme, con prese d’aria arretrate e una carrozzeria che scende rapidamente verso la classica rastremazione “a bottiglia di Coca-Cola”. Non c’è un vero undercut marcato, bensì un lavoro raffinato sulla gestione dei volumi e dei flussi verso diffusore e ala posteriore. La spalla della pancia svolge un ruolo chiave: pulisce l’aria e maschera la struttura d’impatto laterale, integrandola senza comprometterne l’efficienza aerodinamica.

Scelte conservative dove conta, aggressività sotto il fondo
A sorprendere è il ritorno alle sospensioni pushrod su entrambi gli assi, una soluzione più semplice e leggera, ideale all’inizio di un nuovo ciclo tecnico. Meno estrema anche la geometria anteriore, con un effetto anti-dive limitato rispetto ad altre vetture. L’aggressività vera si concentra sull’aerodinamica: l’ala anteriore crea un marcato outwash per allontanare i flussi dalle ruote, mentre sotto il fondo compare un ampio “mouse hole” che alimenta il diffusore lateralmente. Un segnale chiaro: la RB22 non cerca clamore visivo, ma prestazione pura dove fa davvero la differenza.

 
Sezione: News / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 13:45
Autore: Francesco Franza
vedi letture
Francesco Franza
autore
Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
Print