La vigilia della stagione F1 2026 sta vedendo emergere aspettative importanti attorno alla nuova Ferrari F1, soprattutto dopo lo shakedown di Barcellona in cui la SF-26 è apparsa competitiva. Lewis Hamilton non ha nascosto il suo entusiasmo per il clima all’interno del team, parlando di una “mentalità vincente” e di un’energia positiva respirata fin dai primi giorni di test. Ma tra ottimismo e prudenza degli esperti, arriva anche un monito importante da parte di Karun Chandhok, che invita a non trarre conclusioni affrettate prima delle gare ufficiali. 

Hamilton: energia e mentalità vincente

Al termine delle prove non ufficiali a Barcellona, Hamilton ha descritto un ambiente carico di determinazione e fiducia. “Sento una mentalità vincente in ogni singola persona nel team, più che mai. Tutti sono entusiasti e positivi, pur sapendo che dobbiamo ancora lavorare molto”, ha detto il sette volte campione del mondo, sottolineando come la sensazione generale sia quella di poter costruire dai riscontri raccolti in pista. Alla manifestazione la SF-26 ha realizzato uno dei migliori long run del test, con Hamilton che pare aver trovato un buon feeling con la monoposto. 

Tuttavia, proprio la natura non ufficiale dello shakedown – con tempi e distanze non omologati – suggerisce cautela. Hamilton stesso ha ricordato che il lavoro di sviluppo è appena iniziato e che la famiglia Ferrari dovrà affrontare molte incognite prima di arrivare alla prima qualifica stagionale. 

Chandhok: guardare oltre i test

Sull’onda dell’entusiasmo, l’ex pilota e commentatore Karun Chandhok ha lanciato un avvertimento a Hamilton e ai tifosi: non bisogna interpretare i risultati dei test come un indicatore definitivo di forza. Secondo Chandhok, il confronto reale arriverà soltanto a Melbourne, nella prima qualifica del calendario. “Negli ultimi 12 anni, molte auto sono andate forte nei test senza poi confermarsi in gara. È troppo presto per giudicare”, ha dichiarato, sottolineando anche che il nuovo equilibrio 50/50 tra potenza termica ed elettrica nelle power unit potrebbe ridisegnare le gerarchie consolidate del passato. 

Chandhok ha anche evidenziato un altro tema, legato alla gestione interna del team: la Scuderia non ha ancora ufficializzato un nuovo ingegnere di pista stabile per Hamilton dopo il cambiamento avvenuto nell’off-season, una scelta che potrebbe influenzare la capacità di costruire un rapporto di fiducia tecnico-pilota in vista delle gare vere. 

In definitiva, mentre Hamilton prova a caricare la squadra e l’ambiente attorno a Maranello, gli osservatori invitano a bilanciare l’ottimismo con realismo. Con i regolamenti completamente nuovi e sfide tecniche ancora da affrontare, il primo weekend di gara rimane l’unico vero banco di prova per capire se quella “energia nuova” potrà trasformarsi in risultati sul campo.

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Sezione: News / Data: Ven 06 febbraio 2026 alle 17:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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