Con l’avvicinarsi dell’inizio ufficiale della stagione F1 2026, le aspettative attorno ai nuovi protagonisti del paddock sono altissime. In particolare, l’ingresso ufficiale della Audi F1 come costruttore e motorista ha acceso il dibattito su chi potrà davvero competere per il vertice. Riccardo Patrese, ex pilota di Formula 1, ha messo le cose in prospettiva con una riflessione che punta i riflettori non solo sulle ambizioni degli anelli, ma anche su quelle della Ferrari F1, ricordando quanto sia dura emergere in questo sport e quanto a Maranello si insegua quel successo mondiale che manca da quasi due decenni. 

Patrese: “Vincere in F1 non è scontato”

Secondo Patrese, l’arrivo di Audi nel Circus “non è solo una vetrina, è un progetto con l’ambizione di vincere”, ma ha anche avvertito che il salto di qualità non arriva da un giorno all’altro. “Entrare qui significa affrontare una curva di apprendimento pazzesca. Registro entusiasmo, e l’Audi ha la capacità tecnica e le risorse per farcela, ma non sarà semplice”, ha sottolineato, ricordando come regolamenti e competitività abbiano storicamente reso arduo il percorso verso il vertice. 

Patrese ha poi tirato in mezzo l’esperienza della Ferrari, evidenziando che la Scuderia di Maranello – pur con una tradizione che pochi altri team possono vantare – ha raccolto successi iridati in passato ma da anni aspetta il ritorno alla vittoria finale. “Ci sono forze consolidate e storiche in questo sport, e anche chi ha vinto tanto deve lavorare sodo per tornare al top. La Ferrari ci prova da quasi vent’anni”, ha aggiunto, sottolineando quanto sia difficile rialzarsi in un ambiente in cui il livello tecnico sta salendo a ogni stagione. 

Questa riflessione arriva nel contesto di una rivoluzione tecnica senza precedenti, con nuove power unit e regolamenti aerodinamici che azzerano i riferimenti del passato e offrono a team nuovi e storici la possibilità di riscrivere le gerarchie. Proprio per questo, l’Audi vede nel 2026 l’anno perfetto per entrare con ambizione, sfruttando non solo l’acquisizione delle strutture di Sauber ma anche un supporto completo tra motore e telaio. 

La sfida è concreta: davanti a Audi ci sono squadre con decenni di esperienza in F1, e a Ferrari la storia insegna che non basta una base di prestigio per tornare a vincere. Il richiamo ai quasi vent’anni dall’ultimo titolo iridato sottolinea che la strada verso il successo resta lunga e in salita, per chiunque. 

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Sezione: News / Data: Ven 06 febbraio 2026 alle 15:47
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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