La Formula 1 2026 prende forma nei box di Barcellona, dove la McLaren ha rotolato fuori la MCL40 per i primi chilometri veri. Dopo il reveal laccato di gennaio, coi sidepod stretti e muso spiovente che hanno fatto impazzire gli analisti, il team di Woking ha acceso i motori Mercedes e ha girato. Risultato? Non un bolide alieno, ma una solida base che risponde alle simulazioni. MCL40 pushrod davanti e dietro, pinna shark alta e ali mobili già cablate: tutto fila come previsto, mentre Ferrari F1 e Mercedes cercano il guizzo nei long run.

Mark Temple, capo performance del team campione in carica, ha parlato chiaro dopo lo shakedown sul Montmelò. La monoposto ha macinato dati preziosi senza drammi, confermando le attese del simulatore. "Abbiamo una buona partenza con la MCL40, tutto si allinea a quello che avevamo previsto nelle simulazioni e nelle aspettative generali", ha detto l'ingegnere britannico, con quel tono misurato da chi sa che tre giorni di test non fanno un mondiale. La power unit Mercedes, con batteria maggiorata e senza MGU-H, ronza regolare, ma resta da capire quanto spinga davvero nei picchi ibridi.

Pushrod e aerodinamica: la ricetta McLaren

La MCL40 sfoggia uno schema sospensivo classico per il 2026: bracci pushrod che liberano flussi puliti verso il fondo, muso arcuato oltre l'ala anteriore e sidepod discendenti per scaricare calore senza sporcare l'aria. Rob Marshall, direttore tecnico, aveva anticipato la filosofia al reveal: aerodinamica da manuale per massimizzare l'Override e l'aero attiva. Nei primi giri Norris e Piastri hanno saggiato assetti conservativi, raccogliendo numeri su gomme e rigenerazione energetica. "Siamo contenti del punto di partenza, ma c'è tanto da scavare, specie con la nuova unità propulsiva che va domata. Sembrava di star costruire un aereo in volo, ma ce l’abbiamo fatta", ha aggiunto Temple, frenando facili euforie mentre i dati finiscono in Austria sui banchi dinamici.

Campioni in carica, ma senza illusioni

Dopo i titoli 2025, McLaren non vuole ripetere l'errore di gongolarsi troppo presto. La stagione resetta tutto: monoposto leggere di 30 chili, passo accorciato a 3400 mm e gestione kWh da partita a poker. Lando Norris, fresco iridato, ha postato stories dal garage con emoji di fuoco, mentre Piastri scalpita per il Bahrain. Rivali come Red Bull e Ferrari, con SF-26 già vista in pista, promettono battaglia, ma Stella vede la MCL40 come piattaforma solida per aggiornamenti rapidi. La F1 oggi si gode un preseason equilibrato, con McLaren che punta a confermare il dominio senza strafare nei test. I veri verdetti arriveranno tra le dune emiliane.

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Sezione: News / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 10:47
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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