La Formula 1 2026 si scalda con un asse sempre più stretto tra Red Bull e Ford, pronti a riversare ogni risorsa nel power unit ibrido che debutterà a Milton Keynes. Mark Rushbrook, boss globale del racing oval, ha aperto il portafoglio senza remore davanti ai cronisti: l'Ovale Blu è disposto a tutto per vincere, con ingegneri già sul campo e componentistica sfornata a Dearborn. Un matrimonio che punta dritto al titolo, mentre Ferrari F1 e Mercedes temono il peggio dai test di Barcellona. La power unit 50/50, con combustione potenziata e batteria maggiorata, diventa il campo di battaglia decisivo.

Rushbrook non si nasconde: la Ford Performance guarda al day-by-day con flessibilità totale, calibrando l'impegno sulle necessità immediate. Squadre di tecnici americani lavorano gomito a gomito coi genî di Red Bull Powertrains, focalizzati su software e mappature elettroniche. "Valutiamo le risorse da destinare in base a quel che serve sul momento, e noi le mettiamo a disposizione senza batter ciglio, con ingegneri piazzati direttamente in sede che curano soprattutto calibrazioni e software", ha chiarito il manager, sottolineando la prontezza a scalare l'intervento. Un approccio pragmatico che profuma di vittoria, con test dinamici già in corso nelle fabbriche inglesi.

Additive manufacturing: il cuore made in USA

Sul versante termico, Ford gioca la carta dell'alta tecnologia: a Dearborn, coi macchinari per stampa 3D, sfornano parti cruciali del motore a combustione, spedite poi a Milton per banchi prova e produzione seriale. Rushbrook insiste sul "whatever it takes", lasciando intendere che l'impegno crescerà proporzionalmente alle esigenze. "Per la parte termica, gran parte del nostro apporto sta nella fabbricazione di componenti chiave con tecnologie additive qui in Michigan, che viaggiano in Inghilterra per i test e la versione definitiva; se serve di più, ci siamo, perché il nostro obiettivo è trionfare". Un flusso continuo che integra know-how yankee all'esperienza Red Bull, con l'RBPT già a rodare il V6 turbo sostenibile.

Vittoria prima dei podi, poi i risultati

Per il 2026, Rushbrook frena sugli annunci roboanti, puntando al massimo sfruttamento del pacchetto propulsivo prima di sfidare i rivali. Niente pressioni su poles o mondiali al debutto, ma un focus ossessivo su prestazioni massime. "Non pensiamo tanto a posizioni o punteggi, ma a spingere il power unit e il team al limite estremo, e allora vedremo dove atterriamo contro gli avversari", ha concluso, con un occhio al circus capovolto dalle nuove regole FIA. Honda-Ferrari, Audi-Sauber e Mercedes-McLaren tremano, mentre Verstappen scalpita sull'RB22 con ali attive e Override. La F1 oggi annusa un duello epico, con Ford che sogna l'asso nella manica per riportare l'America sul tetto dopo decenni di digiuno.

Parole chiave

f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Ford Red Bull, power unit 2026, Mark Rushbrook

Sezione: News / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 11:38
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print