La Formula 1 2026 riserva sorprese, e Red Bull potrebbe inciampare dove meno te l'aspetti. Dopo i test di Barcellona, col miglior tempo di Hadjar e 303 giri completati nonostante il botto del francese, il motore Ford ha convinto tutti per affidabilità e punch. Ma Juan Pablo Montoya suona la sveglia: a Milton Keynes non dormono sonni tranquilli per l'integrazione elettronica, non per la PU in sé. Mentre Ferrari F1 e McLaren spingono nei long run, Verstappen insiste che c'è ancora margine da limare prima di Bahrain.

L'ex campione colombiano, con l'occhio lungo di chi ha visto nascere rivoluzioni tecniche, ha fiutato il punto debole dei toro alati. Il V6 turbo sostenibile ronza liscio, ma software e calibrazioni ballano ancora. "Vi do un dettaglio interessante: sanno già che il motore Ford ha la potenza e l'affidabilità giuste, però da tempo si arrovellano di più sull'elettronica che sul motore vero e proprio", ha rivelato Montoya a AS Colombia, puntando il dito su erogazione fluida e armonia sistemi. Un quadro che fa eco alle cautele di Rushbrook: problemi in arrivo, ineluttabili nel circus al top.

Elettronica nuova, guai all'orizzonte

La power unit ibrida 50/50 premia chi doma batteria e mappature al millimetro, e Red Bull Powertrains – orfana di Honda – impara sul campo. Hadjar ha staccato il crono top nel Day-1, ma l'impatto ha mandato in tilt il programma, con Verstappen rientrato solo venerdì. Montoya prevede intoppi: "Manca la dolcezza nell'erogazione, l'integrazione perfetta tra componenti; gli ingegneri sono validi ma montando tutto sulla RB22 salteranno fuori rogne, la potenza non arriverà sempre pulita". Mekies e Max lodano i km percorsi, ma serve fluidità per giocarsela con Mercedes e Ferrari negli stint arabi.

Ford solida, ma il diavolo è nei dettagli

Ford ha centrato potenza e tenuta, con additive manufacturing da Dearborn che ingrassa i test inglesi. Eppure Montoya vede Red Bull vulnerabile proprio lì, dove conta di più nel 2026: gestione kWh e boost Override senza singhiozzi. "Lavorano su questi aspetti da un pezzo, sanno che non sarà ideale all'esordio, e lì potrebbero perdere decimi preziosi". La F1 oggi osserva: dopo il dominio Honda, l'era Ford-RBPT parte con un asterisco sull'elettronica, mentre rivali come la SF-26 di Leclerc e Hamilton affinano traiettorie perfette nel deserto.

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Sezione: News / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 12:43
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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