Il mondo della Formula 1 è in subbuglio per il caso motori che rischia di avvelenare il 2026 prima ancora del via. Ieri il PUAC, il comitato consultivo sulle power unit, ha provato a mettere pace tra i costruttori, con una proposta che accontenta quasi tutti tranne Mercedes. Il nodo è il rapporto di compressione del motore termico: 16:1 misurato a caldo, non a freddo come dice il regolamento FIA. Honda, Ferrari, Audi e pure RBPT spingono per il cambio, lasciando i tedeschi con un pugno di mosche e un motore contestato.

La riunione del Power Unit Advisory Committee è stata un tira e molla estenuante, ma alla fine è emersa una bozza di compromesso. Non è ancora legge: serve l'ok della F1 Commission e del Consiglio Mondiale FIA, e i tempi potrebbero allungarsi oltre i test di Barcellona. "Abbiamo cercato una via d'uscita condivisa per evitare che tutti finiamo a farci la guerra con proteste reciproche", trapela da chi ha partecipato, con l'obiettivo di seppellire l'ascia prima che qualcuno presenti ricorsi formali a Bahrain. Mercedes, che aveva avuto il via libera scritto dai commissari tecnici per la sua soluzione, ora si trova isolata dopo aver iniziato lo sviluppo sulla base di quell'approvazione.

Mercedes contro tutti: 10 cavalli in bilico

La Stella a tre punte aveva puntato tutto su quella configurazione, guadagnando teorici 10 cavalli extra che potevano fare la differenza nelle power unit ibride del 2026, con il 50% di potenza elettrica. Honda fu la prima a suonare la campana d'allarme con una lettera alla FIA, seguita a ruota da Ferrari e Audi, creando un fronte comune. Ora il PUAC immagina un workaround: far correre i tedeschi con un carburante Petronas meno calorifico nelle prime gare, per bilanciare il presunto vantaggio e lasciare il tempo di adeguarsi. "Nessuno vuole vincitori o vinti, ma regole chiare che non si possano interpretare in cento modi", è il sentimento diffuso tra i motoristi, consci che un conflitto aperto danneggerebbe tutti.

Verso la ratifica, ma non senza intoppi

Il percorso è in salita: il PUAC consiglia, non decide, e Mercedes potrebbe opporsi strenuamente per non buttare mesi di lavoro. Ferrari, che ha aderito subito alla richiesta di chiarimenti, spera in un campo livellato, mentre Red Bull Powertrains (RBPT) dà man forte al pacchetto. La FIA, già sotto pressione per ali attive e Override, deve ratificare in fretta per evitare caos al debutto stagionale. "Ci vorrà tempo, ma l'importante è evitare reclami a raffica che paralizzerebbero il circus", sussurrano dal paddock, con occhi puntati sulle prossime mosse della F1 Commission. La F1 oggi tiene il fiato sospeso, sapendo che un motore da 10 CV può decidere mondiali interi.

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Sezione: News / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 11:13
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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