Max Verstappen non è più il ragazzo impulsivo che incantava e spaventava la Formula 1 con il suo talento grezzo: Johnny Herbert, ex pilota e voce autorevole del circus, celebra una metamorfosi totale. A 28 anni, il quattro volte campione olandese di Red Bull mostra una maturità che lo rende candidato a eguagliare i mostri sacri. Parlando dopo i test di Barcellona, Herbert ha notato come Max gestisca ora pressione e strategia con la calma di un veterano, lasciando alle spalle gli eccessi del passato. Con le regole 2026 all'orizzonte, questa evoluzione potrebbe essere la chiave per un altro dominio.

Herbert, che ha corso negli anni d'oro di Schumacher, entra nel dettaglio davanti ai microfoni. "Max è cresciuto in modo incredibile, ora pensa prima di agire, non attacca più a cieco come un toro", ha raccontato, ricordando duelli al limite tipo quel contatto con Hamilton a Silverstone. Oggi Verstappen calibra ogni mossa: "Gestisce la vettura e il team con la testa di un leader, sa quando spingere e quando risparmiare gomme o energia". I test invernali hanno confermato: affidabile, veloce, mai fuori posto. Red Bull può contare su un fenomeno completo, pronto per i power unit 50-50.

Da ragazzo prodigio a leader

Il salto si vede nei numeri: dopo quattro titoli filati, Verstappen ha chiuso il 2025 a un soffio da Norris, ma con una costanza chirurgica. Herbert esalta il lato mentale: "Non è più solo velocità pura, ora legge le gare come un libro aperto, anticipa gli avversari". Contro Hamilton alla Ferrari o Norris su McLaren, Max userà questa maturità per colpire nei momenti chiave. Le nuove monoposto, più pesanti e con meno grip, premiano chi sbaglia poco. Red Bull, col motore Ford impressionante, ha trovato il pilota perfetto per l'era elettrica.

Red Bull pronta a dominare

Herbert prevede un 2026 da protagonista assoluto per l'olandese, che a 28 anni pensa già al futuro oltre la pista. "È un Max 2.0, maturo e affamato, capace di portare il team al top anche con regolamenti folli", assicura l'inglese, evocando scenari di pole facili a Bahrain. La ferrari f1 dovrà sudare per stargli dietro, mentre Verstappen, padre recente, bilancia famiglia e ambizione. Questa crescita lo rende inattaccabile: non più un diavoletto, ma il re riflessivo della F1 moderna, con gli occhi sul record di Schumacher e Hamilton.

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Sezione: News / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 11:15
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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