Oliver Bearman, il giovane talento britannico di Haas, si candida come erede apparente di Lewis Hamilton alla Ferrari. Dopo il quarto posto strepitoso a Messico 2025, dove ha tenuto a bada Piastri e resistito a Verstappen, i media lo vedono come il prossimo grande colpo di Maranello. A 20 anni, il ragazzo inglese è pronto a un ruolo chiave nel 2026, con le nuove regole che premiano i piloti veloci e costanti. Bearman, scuderia Haas ma cuore rosso, downplay le voci ma ammette: vuole prendersi responsabilità vere, lasciando il seme piantato da Lewis.

 

Parlando coi giornalisti, Ollie non si scompone di fronte alle etichette da predestinato. "Non mi cambia nulla, un weekend buono e tutti impazziscono, poi passa, io tengo la testa bassa e porto punti", ha tagliato corto, ricordando come un P4 non basti per sognare la Scuderia. Eppure Brundle e Hinchcliffe lo esaltano: "Dategli un sedile Ferrari e lo prende al volo, è speciale, impara in fretta". Bearman ha già corso con la Rossa in Arabia, e quel talento puro visto in Messico – nono al via, quarto finale – grida futuro da titolare. Contro Ocon è avanti nei punti, ma gli errori giovanili restano un'ombra.

Messico, trampolino verso Maranello

Quel GP messicano è stato elettrico: partito nono, Bearman ha sfiorato il podio tenendo Max negli specchietti a lungo. "Figo andare ruota a ruota con idoli visti da piccolo, l'ho avuto dietro per un'eternità", ha raccontato, battendo Piastri di due secondi netti. Esperti lo dipingono come l'uomo post-Hamilton, specie se il sette volte campione non rinnova dopo il 2026. Haas lo ha sotto contratto, ma Ferrari segue ogni mossa: un talento casa sua, veloce e british come Lewis. Le penalità accumulate – urti con Sainz, bandiere rosse – insegnano umiltà, ma la velocità è innegabile.

Ruolo chiave nel circus 2026

Bearman vuole di più nel nuovo capitolo F1: monoposto active aero, power unit sostenibili, caos da gestire. "Pronto per responsabilità pesanti, basta chiacchiere, voglio dimostrare sul campo", lancia la sfida, con occhi su Maranello che scalpita per sangue fresco. La ferrari f1 post-2025 winless ha fame, e Ollie incarna il ricambio: pace da top, costanza da imparare. Contro Hamilton e Leclerc, sarebbe un dream team intergenerazionale, ma per ora Haas lo lancia verso lidi più grandi. Il 2026 potrebbe essere il suo manifesto, col fumo delle gomme di Messico ancora negli occhi dei tifosi.

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Sezione: News / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 12:12
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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