Zak Brown, CEO McLaren, non ha peli sulla lingua: se la Formula 1 corresse oggi il Gran Premio di Las Vegas, la Mercedes sarebbe la grande favorita. Parlando a ruota libera, l'americano ha ammesso che i tedeschi sembrano aver azzeccato il pacchetto perfetto per il circuito illuminato del Nevada, con rettilinei blisteranti e curve da paura. Ma attenzione: Red Bull nasconde un motore impressionante sotto il cofano della RB22, frutto del sodalizio con Ford. In un contesto di regole 2026 rivoluzionarie, Brown vede una lotta serrata tra power unit e assetti, con i test invernali che hanno già sparato i primi colpi.

Il numero uno di Woking entra nel vivo davanti ai cronisti, elogiando senza riserve le frecce d'argento. "Mercedes oggi dominerebbe a Las Vegas, punto e basta", ha tagliato corto, riconoscendo come Hamilton e Russell stiano spremendo il massimo dai nuovi V6 ibridi. Ma non si scorda degli austriaci: "Red Bull ha un propulsore che lascia a bocca aperta, davvero notevole per un progetto nato da zero". Con oltre mille cavalli spaccati 50-50 tra termico ed elettrico, il motore Red Bull Ford promette di far volare Verstappen sulle draghe americane. Brown, che conosce i segreti del paddock, sa che McLaren deve stare sveglia per non restare spettatrice.

Las Vegas, banco di prova

Immaginate lo Strip sotto le luci al neon, con le F1 a sfrecciare oltre i 350 all'ora: lì Mercedes potrebbe fare il botto grazie a efficienza e mappa potenza calibratissima. "Il layout di Vegas premia chi gestisce l'energia senza sprechi, e loro sembrano un passo avanti", riflette Brown, che però lancia l'allarme per la concorrenza. Red Bull, con il suo V6 turbo da Milton Keynes, punta a compensare ogni gap aerodinamico con pura cavalli. Le f1 news degli ultimi giorni parlano di simulatori in ebollizione a Brackley e Milton Keynes, dove ingegneri lavorano notti intere per limare decimi preziosi. Il circuito americano resta il termometro ideale per capire gerarchie vere.

Motore Red Bull, arma letale

Il vero asso nella manica degli energy drink è quel power unit tutto casa e Ford, privo di MGU-H ma con un MGU-K mostruoso da 350 kW. Brown lo definisce "impressionante per erogazione e affidabilità, un colpo da maestri al debutto", sapendo che Verstappen lo cavalcherà come un toro meccanico. Per la ferrari f1 di Maranello, queste parole suonano come un campanello d'allarme: se Mercedes brilla sul dritto e Red Bull spinge sul pedale, la Scuderia deve affilare le armi. Con Audi all'orizzonte per il futuro, il 2026 si profila come una guerra di motori senza quartiere, dove Vegas potrebbe incoronare il primo re della nuova era.

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Sezione: News / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 09:23
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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