Lando Norris mette in guardia tutti: i nuovi power unit della Formula 1 renderanno le partenze un vero incubo per i piloti nel 2026. Il talento McLaren, fresco di podi nelle ultime stagioni, ha aperto il capitolo delle complicazioni tecniche parlando con i giornalisti dopo i test. Con turbocompressori più potenti e gestione energetica stravolta dalle regole, ogni curva iniziale rischia di diventare una lotteria. Norris non gira intorno alla questione: serve un adattamento rapido per non pagare dazio sui circuiti insidiosi come il Messico o proprio Bahrain, dove si aprirà la stagione.

Il britannico entra nel dettaglio delle novità, spiegando come il turbo ora pretenda un equilibrio perfetto sin dal semaforo. "Sarà parecchio più difficile, perché prima usavi la batteria per bilanciare il turbo alla perfezione, poi avevi solo un bel rilascio graduale con batteria e motore a combustione", ha raccontato ai media. Oggi invece ogni scelta conta doppio: "Appena tocchi la batteria in una situazione, te ne prendi via un bel po' per il resto del giro". Norris prevede un caos calcolato, con piloti costretti a calcoli millimetrici per non esaurire l'energia prima della prima curva. La McLaren sembra pronta, ma lui sa che anche i top team come Ferrari e Red Bull faticheranno.

Partenze ad alto rischio

Sulle piste con lunghi rettilinei verso la staccata, tipo Messico, il problema esplode: "Potresti avere una gran partenza, ma ti ritrovi senza batteria a Curva 1", avverte Norris, che già immagina errori clamorosi. Il ragazzo di Bristol non nasconde l'apprensione per i test in Bahrain: "Vedrete un sacco di stelle a Bahrain, perché centrare il turbo al punto giusto è complicato, senza la batteria ideale per tappare i buchi". La ferrari f1 di Hamilton e Leclerc dovrà inventarsi qualcosa, mentre Verstappen punta a sfruttare l'esperienza. La FIA ha introdotto questi cambiamenti per livellare il campo, ma Norris vede solo tranelli per chi non si allena abbastanza.

Gestione energetica decisiva

Per il resto della gara, la strategia diventa un rompicapo continuo, con meno margini per improvvisare. Norris, che ha sfiorato il titolo lo scorso anno, insiste sulla difficoltà di ottimizzare tutto: turbo, batteria e motore ibrido devono cantare all'unisono. "È decisamente più tosto al momento, proprio per via del turbo che va piazzato perfettamente", conferma, evocando scenari di sorpassi falliti e penalità per energy management sbagliato. In f1 news recenti, gli esperti concordano: chi padroneggerà prima queste diavolerie vincerà il mondiale. McLaren ha investito pesante nei simulatori, e Norris conta di trarre vantaggio, ma ammette che servirà tempo. La stagione parte con l'incognita giusta per tenere i tifosi incollati agli schermi.

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Sezione: News / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 08:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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