Le nuove regole della Formula 1 per il 2026 nascondono una trappola micidiale: Ayao Komatsu, boss della Haas, parla apertamente di un potenziale perdita di tempo spaventosa, fino a mezzo secondo o più per giri mal gestiti. Con i power unit spaccati 50-50 tra combustione ed elettrica, senza più MGU-H e con l'MGU-K pompato a 350 kW, ogni errore in qualifica o gara balzerà subito agli occhi dei tifosi. Komatsu non usa mezzi termini: se pensate che sia solo un decimo, vi sbagliate di grosso. I test in Bahrain riveleranno chi ha fatto i compiti, e per i piccoli team come Haas potrebbe essere una stagione da incubo.

Il giapponese va dritto al punto con i giornalisti, sottolineando quanto sarà evidente ogni sbavatura. "Se fosse solo un decimo, sarei felice da morire", ha esclamato, immaginando simulazioni di qualifica dove chi sbaglia deployment resta staccato. "I fan lo vedranno subito: lungo un rettilineo verso Curva 1, se uno non accelera forte dall'inizio, diranno 'ha toppato', specie all'inizio della stagione". Komatsu, che conosce i dati GPS come le sue tasche, ammette di non aver ancora studiato tutti, ma Mercedes potrebbe essere l'eccezione. Per Haas, però, il vero nodo è l'harvesting, che dipende da condizioni e stile del pilota.

Test Bahrain sotto esame

In pista a Sakhir, tutti con il fiato sospeso per le simulazioni cronometrate. "Vedrete quanto sono costanti tutti nelle quali sim, ma l'harvesting varia tantissimo a seconda del meteo e di come guida il pilota", prevede Komatsu, che punta tutto sul software per tamponare le vulnerabilità. "Serve roba solida, altrimenti perdi 5-6-7 decimi in un lampo, e non è roba da poco". È questa la parte che spaventa davvero: un errore banale può costare una pole o un podio. Con le regole 2026, la FIA ha alzato la posta, premiando chi integra meglio piloti e ingegneri.

Team uniti o perire

Non si scappa: autisti e tecnici devono fondersi come mai prima. "Non li separi nemmeno con le pinze in questo contesto, è la sfida doppia di queste norme: feedback dal volante per sviluppare l'auto come sempre, ma ora integrati al millimetro", insiste il numero uno di Haas. Per una squadra a budget limitato, significa sudare sui simulatori per non restare ultimi. Le ferrari f1 e McLaren avranno risorse per affinare prima, ma Komatsu vede un'opportunità: chi impara veloce dominerà. La griglia 2026 si annuncia più imprevedibile che mai, con questi fantasmi tecnici a fare la differenza tra eroi e dimenticati.

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Sezione: News / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 07:51
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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