Ci sono immagini che il tempo non riesce a cancellare. Ayao Komatsu, oggi team principal Haas, lo ammette senza filtri ricordando l’incidente di Romain Grosjean al GP del Bahrain 2020. Tutto accadde nei primi metri di gara: un contatto, la monoposto che perde il controllo, l’impatto violentissimo contro le barriere e poi il silenzio, rotto solo da una palla di fuoco.
“In un primo momento non avevo capito che fosse Romain”, ha raccontato Komatsu. “Ma quando l’ho realizzato, ho pensato subito che non potesse essere vivo”. Non era solo il pilota, era un amico, una presenza quotidiana nel box. L’attesa di notizie via radio sembrò eterna, secondi dilatati dall’angoscia.

“Romain è fuori”: la frase che cambia tutto

La svolta arrivò via radio, quasi sussurrata: “Romain è fuori”. Fino a quel momento Komatsu non aveva nemmeno visto il pilota uscire dall’abitacolo. Solo più tardi, al centro medico, arrivò la conferma definitiva. “Mi ha fatto segno con il pollice alzato. In quell’istante ho capito davvero: è vivo”.
Nemmeno le immagini televisive riuscivano a rendere comprensibile quanto fosse accaduto. Anche Kevin Magnussen volle recarsi di persona in ospedale, incapace di credere che Grosjean fosse sopravvissuto a un impatto simile.

L’odore del fuoco e la lezione della sicurezza

Quando il relitto venne recuperato, Komatsu rimase colpito da un dettaglio preciso: “L’odore era la cosa peggiore, terribile. Guardando quella cellula di sopravvivenza, è impossibile pensare che qualcuno possa uscirne vivo”. Le scarpe da gara erano ancora lì, segno della lotta disperata di Grosjean per liberarsi, con il piede incastrato e le fiamme tutt’attorno.
Con ustioni alle mani ma sulle proprie gambe, Grosjean lasciò l’auto dopo un impatto da 67g. Un incidente che resta tra i più violenti della storia recente e che, paradossalmente, ha dimostrato quanto la sicurezza in Formula 1 possa fare la differenza tra la vita e la morte.

 
Sezione: News / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 23:15
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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