Toto Wolff non nasconde la soddisfazione: George Russell è il favorito numero uno dei bookmaker per il Mondiale Formula 1 2026, e per il boss Mercedes se lo merita ampiamente. Dopo i test di Barcellona che hanno acceso i riflettori sulle frecce d'argento, l'austriaco ha elogiato il britannico come uno dei migliori in griglia, capace di spremere ogni decimo dalla W17. Eppure Wolff resta coi piedi per terra: Bahrain sarà il vero giudice, con l'asfalto abrasivo che ha sempre fatto soffrire Brackley. Russell, passato da vice a leader dopo l'addio di Hamilton, punta al primo alloro iridato in un'annata di rivoluzioni tecniche.

Parlando con i cronisti, Wolff ha accolto la notizia delle quote con un sorriso cauto. "Fa piacere vedere il tuo pilota come favorito dai bookmaker, e George se lo guadagna sul campo perché è tra i top della categoria", ha dichiarato, sottolineando come il 28enne abbia già svelato il potenziale della monoposto. "Ci ha mostrato dove sta la performance della vettura, ed è stato super per noi, ma conta sempre il miglior pilota con la miglior auto, e noi dobbiamo ancora dimostrarlo". Mercedes ha impressionato nei tempi non ufficiali, ma Wolff guarda al Sakhir con scetticismo, sapendo che i test spagnoli ingannano spesso.

Russell benchmark Mercedes

Il inglese è il metro di paragone in casa Mercedes, specie col giovane Kimi Antonelli al fianco nel secondo anno. Wolff prevede progressi per l'italiano: "Kimi segue la traiettoria prevista, ha velocità e talento per la gara, ora conosce tutto il circus e farà un passo avanti sicuro". Ma Russell resta il faro, con anni di esperienza e due vittorie nel 2025 che lo proiettano verso il titolo. Le nuove regole premiano chi azzecca power unit e aerodinamica attiva: Mercedes sembra aver trovato la quadra, lasciando Ferrari e Red Bull a inseguire. I bookmakers vedono George davanti a Verstappen, un segnale che scalda il paddock.

Occhio a Bahrain e asfalto duro

Wolff, eterno pessimista, frena gli entusiasmi: "Spero che i bookmaker ci azzecchino, ma ci crederò solo vedendo i risultati concreti". La W17 deve confermare affidabilità su tracciati estremi, dove il passato recente ha visto Mercedes arrancare. Per Russell, questa è l'ora della verità: da eterno secondo a campione designato, con Antonelli a spingere per non mollare. La ferrari f1 di Hamilton patirà l'assenza del sette volte iridato, mentre McLaren e Red Bull Ford preparano contromosse. Il 2026 si annuncia epico, con Russell pronto a prendersi la scena sotto i riflettori di una griglia polarizzata.

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Sezione: News / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 11:47
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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