L’aria che si respira nel paddock è già carica di anticipazioni e pronostici con l’avvicinarsi della stagione 2026 di F1. Tra i più ascoltati c’è Riccardo Patrese, ex pilota di grande esperienza che ha deciso di sbilanciarsi sulle potenzialità dei team in vista della nuova annata. Secondo il padovano, la squadra da battere al momento non sarebbe una sorpresa totale, ma la storica compagine tedesca che sin dai test ha dimostrato progressi e consistenza. La sua analisi mette in primo piano il valore di Mercedes nella lotta per il titolo, pur lasciando spazio ad altre forze competitive.
Il giudizio di Patrese sul ruolo di Mercedes
Parlando del prossimo mondiale, Patrese ha descritto Mercedes come il riferimento principale tra le squadre con più chance di imporsi nella classifica costruttori e piloti. “Al momento, i segnali suggeriscono che la squadra di Brackley possiede un pacchetto completo e la solidità necessaria per essere davanti,” ha detto l’ex campione, indicando la continuità nel lavoro come elemento chiave dell’attuale progetto di Mercedes. La sua dichiarazione arriva in un momento in cui i test iniziali e le prime impressioni sul circuito hanno evidenziato una W17 con ottima affidabilità e una capacità di accumulare chilometri utile per prepararsi alla stagione.
Patrese però ha tenuto a sottolineare che il percorso verso il titolo è ancora lungo e che non mancano incertezze tecniche e strategiche che potrebbero ribaltare le prime impressioni. Nel suo commento più ampio, l’ex pilota ha anche toccato il tema dei singoli protagonisti: pur riconoscendo la forza dei piloti Mercedes, ha ricordato che nomi come Max Verstappen restano sempre in gioco per le sfide iridate.
Mercedes favorita, ma la concorrenza c’è
Le parole di Patrese ricalcano anche altre voci nel paddock che vedono Mercedes con un leggero vantaggio all’inizio della stagione. Altro commento autorevole, quello di Zak Brown, CEO di McLaren, che ha definito le Frecce d’Argento come la squadra da battere dopo i test di Barcellona, sottolineando la prestazione dominante della nuova monoposto e la capacità del team di trasformare le regolazioni tecniche in performance convincenti.
Ma non è un quadro completamente univoco: nelle discussioni tecniche in corso si parla anche di altri team che potrebbero inserirsi nella lotta. Le prestazioni di squadre come Aston Martin e McLaren nelle prove di inizio stagione restano sotto osservazione, così come l’evoluzione regolamentare che potrebbe influenzare l’equilibrio. Resta poi da vedere come certe dinamiche interne influiranno sul rendimento in gara, con campioni come Lewis Hamilton e Max Verstappen sempre nei radar per la conquista del titolo piloti.
La visione di Patrese getta quindi un primo punto di riferimento chiaro per la stagione che verrà: Mercedes in testa alle previsioni, ma con una concorrenza che non starà a guardare. Il campionato è ancora tutto da scrivere, e pagine decisive si decideranno in pista, tra strategie, sviluppo tecnico e performance dei singoli piloti.
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