Nel 2023 la storia di Ayao Komatsu in Formula 1 ha rischiato di interrompersi bruscamente. Dopo anni trascorsi all’interno della Haas, il manager giapponese ha ammesso di essere arrivato al limite durante il Gran Premio di Baku. “A dire il vero, ero pronto a lasciare a Baku nel 2023”, ha raccontato, spiegando come il contesto interno fosse diventato insostenibile. Mancava una visione condivisa, il dialogo era quasi inesistente e l’ambiente di lavoro appariva frammentato. Secondo Komatsu, non si trattava solo di risultati negativi in pista, ma di una struttura che aveva smesso di funzionare come squadra. “Le persone non si parlavano, non c’era trasparenza, nessuna direzione comune”, un quadro che lo aveva portato a interrogarsi sul senso stesso della sua permanenza.
Una squadra smarrita e anni difficili
La Haas arrivava da stagioni complicate, segnate da un costante ritorno nelle ultime posizioni del campionato. Dopo il picco del 2018, con un sorprendente quinto posto tra i costruttori, la scuderia statunitense era scivolata di nuovo in fondo alla classifica, chiudendo ultima in più occasioni. Komatsu, allora capo ingegnere di pista, sentiva di aver dato tutto senza vedere segnali di crescita. “Non mi interessa presentarmi in pista solo per riempire il gruppo”, ha spiegato, sottolineando la frustrazione di lavorare senza progressi concreti. L’idea di andarsene non era legata all’ambizione personale, ma al rifiuto di sprecare tempo in un progetto che sembrava aver perso slancio e identità.
Responsabilità, svolta e rinascita
A trattenerlo fu un forte senso di responsabilità verso le persone del team. “Ci sono persone che contano su di me… me ne andrò solo quando avrò davvero provato tutto”, ha detto Komatsu, chiarendo il motivo della sua scelta. Poco dopo arrivò il terremoto interno: la separazione dal team principal e una nuova riorganizzazione. Da lì, la svolta. Komatsu venne promosso al vertice della squadra e, nel giro di due stagioni, la Haas tornò a essere più competitiva, risalendo la classifica e ritrovando stabilità. Quella che nel 2023 sembrava una fine annunciata si è trasformata in un raro cambio di rotta, con Komatsu simbolo di una rinascita costruita sulla perseveranza e su una leadership finalmente condivisa.
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