La nuova avventura in Cadillac F1 sta mobilitando tutte le attenzioni in vista della stagione 2026, e a parlare chiaro in questi giorni è stato Sergio Pérez. Dopo una pausa di un anno dalla griglia dopo l’uscita da Red Bull, il messicano ha affrontato il tema delle aspettative intorno alla neonata squadra americana con realismo e ambizione. Il debutto non sarà semplice per una squadra che nasce da zero, ma Pérez ha voluto sgombrare il campo da mentalità rassegnata e fare capire che nessuno di loro è venuto in pista per cercare scuse: arrivare ultimi sarebbe una delusione, non un risultato da celebrare, anche se prevedono un inizio difficile e l’obiettivo primario resta fare progressi concreti già nelle prime gare. 

Obiettivi chiari e zero alibi

Intervistato alla vigilia di una presentazione mediatica che ha portato la livrea Cadillac davanti a milioni di persone durante il Super Bowl, Pérez ha espresso chiaramente come il team non si stia ponendo come semplice comparsa nel Circus. “Non stiamo partendo con la mentalità di finire ultimi,” ha spiegato, sottolineando che con l’investimento tecnico e umano messo insieme — compreso il fatto di avere personale che proviene da quasi tutti i team in cui ha corso lui — “sarebbe una delusione davvero finire in fondo alla classifica”. La dichiarazione è emersa nel contesto della presentazione del progetto, che ha visto anche il compagno di squadra Valtteri Bottas rimarcare l’ambizione di crescita pur nella consapevolezza delle difficoltà di un team alle prime armi. 

La posizione di Pérez riflette un equilibrio tra realismo e ambizione: Cadillac, pur nuova, non vuole limitarsi a “partecipare” alla stagione ma intende progressivamente guadagnare terreno e sfidare almeno alcune delle squadre più rodate. Il messicano sa bene che i primi weekend di gara saranno una palestra di apprendimento, ma la delusione di chiudere all’ultimo posto sarebbe un risultato che nessuno nel team potrà accettare passivamente. Questo approccio, onesto e senza alibi, segnala che Cadillac non intende nascondersi dietro la novità del progetto, ma piuttosto costruire passo dopo passo competenze e competitività nel gruppo di mezzo della Formula 1

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Sezione: News / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 11:41
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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