Il CEO della McLaren, Zak Brown, è certo che il Gran Premio d’Australia, gara inaugurale della stagione, non verrà rovinato dall’eventualità che i team motorizzati Mercedes non siano presenti in griglia.

La controversia sul rapporto di compressione

Dopo l’introduzione delle nuove power unit per questa stagione, la controversia sul rapporto di compressione sta complicando la preparazione pre-stagionale e, nonostante gli sforzi della FIA, potrebbe arrivare a incidere già sulla gara d’esordio ad Albert Park, a Melbourne. Al centro della polemica c’è il fatto che Mercedes avrebbe realizzato una power unit in grado di funzionare con un rapporto di compressione più elevato, pari a 18:1, in condizioni di gara caratterizzate da alte temperature. Il regolamento stabilisce invece un limite di 16:1, anche se la misurazione viene effettuata in condizioni ambientali. Il rapporto di compressione è legato alle prestazioni dei pistoni all’interno del motore a combustione interna: un valore più alto consente di ottenere maggiore potenza dalla miscela aria-carburante compressa. I rivali di Mercedes sul fronte delle power unit — Ferrari, Audi e Honda, con Red Bull Powertrains che secondo le indiscrezioni si sarebbe ora unita al fronte — hanno presentato reclami alla FIA e puntano a ottenere modifiche prima dell’omologazione delle power unit, prevista per il 1° marzo. Qualora tali cambiamenti venissero imposti, Mercedes non avrebbe il tempo necessario per adeguarsi prima del GP d’Australia, rischiando di costringere sé stessa e i suoi team clienti — McLaren, Williams e Alpine — a saltare la gara. Si tratterebbe di uno scenario “apocalittico”, che la FIA è determinata a evitare a ogni costo, cercando soluzioni di compromesso. Brown è convinto che il peggio possa essere scongiurato. «Non riesco a immaginare che i team Mercedes non siano in griglia in Australia», ha dichiarato Brown.
«Non siamo coinvolti direttamente in quelle discussioni, quindi non saprei nemmeno dire quali modifiche sarebbero necessarie dal punto di vista della power unit. Ma sono convinto che tutti i team Mercedes saranno in griglia a Melbourne».

La politica della F1 torna a farsi sentire

Brown sostiene che le polemiche emerse finora rientrino nella “tipica politica della Formula 1”.
«Il motore è stato progettato ed è totalmente conforme al regolamento», ha aggiunto. «È lo stesso tipo di situazione che abbiamo visto in passato con soluzioni come i doppi diffusori: erano conformi alle regole». «Non credo ci sia un vantaggio significativo, come viene invece descritto dalla concorrenza, ma ovviamente il loro lavoro è costruire una narrazione attorno a qualsiasi presunto vantaggio». «La realtà è che il motore è completamente regolare, ha superato tutti i test e penso che HPP [Mercedes High-Performance Powertrains] abbia fatto un ottimo lavoro». Da team cliente, Brown sottolinea che McLaren non ha avuto alcuna influenza nelle discussioni in corso. «Siamo informati sulla situazione, ma è una questione Mercedes. Noi ovviamente non costruiamo né progettiamo la power unit. HPP fa un ottimo lavoro nel tenerci aggiornati, perché per noi è un tema di grande interesse, ma non sediamo nel gruppo di lavoro sulle power unit dove avvengono queste discussioni».

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Sezione: News / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 19:45
Autore: Leonardo Adamo
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