Le nuove monoposto continuano a far discutere e, dopo le critiche espresse da Max Verstappen nei test in Bahrain, è arrivata la replica diretta di Lando Norris. Il campione del mondo in carica non ha usato mezzi termini: “Se vuole smettere, allora dovrebbe smettere”. Un’affermazione che riassume bene la distanza di vedute tra i due protagonisti.

Secondo Norris, la Formula 1 è per sua natura in trasformazione costante. “La Formula 1 è in continua evoluzione. A volte le auto sono un po' più facili da guidare, a volte non altrettanto. Ma noi piloti guadagniamo cifre assurde. Quindi, tutto sommato, non ci si può lamentare. E ogni pilota può sempre trovare qualcosa di diverso. Nessuno è obbligato a essere qui.” Parole che ridimensionano il malcontento e riportano l’attenzione sul privilegio di competere ai massimi livelli.

Due visioni opposte sulla nuova F1

Verstappen aveva paragonato le nuove vetture a una “Formula E sotto steroidi”, criticandone sensazioni e caratteristiche tecniche. Norris, invece, vede nel cambiamento un’opportunità. Per lui si tratta di una “sfida interessante e divertente per ingegneri e piloti” e sottolinea come sia necessario adattarsi: “Bisogna guidare la macchina in modo diverso, capire e gestire le cose in modo diverso”.

L’inglese racconta di aver vissuto i test con entusiasmo: “È stato molto divertente. Mi è piaciuto molto. Posso ancora viaggiare per il mondo, guidare auto da corsa e divertirmi un sacco. Quindi non ho nulla di cui lamentarmi”. Una posizione che evidenzia quanto l’approccio mentale possa influenzare la percezione delle stesse novità tecniche.

Prestazioni inferiori oggi, potenziale domani

Norris riconosce che le nuove monoposto “non è sicuramente veloce come le precedenti” e “non si guida in modo impeccabile” come quelle viste fino al 2025. Tuttavia, le considera comunque valide e ricorda che il progetto è stato concepito per essere inizialmente più conservativo nelle performance.

“Verso la fine della stagione, e soprattutto l'anno prossimo, saremo sicuramente significativamente più veloci”, ha assicurato, lasciando intendere che lo sviluppo farà la differenza. E pur difendendo il proprio punto di vista, evita lo scontro personale: “Ognuno può avere la propria opinione e decidere autonomamente cosa fare. Nessuno dovrebbe lamentarsi o arrabbiarsi per questo. Ogni pilota ha il suo punto di vista personale. A lui non piace, a me sì.”

Sezione: News / Data: Ven 13 febbraio 2026 alle 12:43
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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