I volti pietrificati nel box di Sakhir raccontano una storia ben diversa dai rendering trionfali dell'inverno. Quello che doveva essere il debutto della corazzata tecnica guidata da Adrian Newey si sta trasformando in un incubo sportivo per la Aston Martin. Vibrazioni incontrollabili, surriscaldamenti cronici e una guidabilità inesistente: la AMR26 non è nata male, sembra essere nata "sbagliata". Il paddock sussurra di un progetto troppo estremo che si è scontrato violentemente con la realtà della pista, trasformando l'atteso assalto al titolo mondiale di f1 in una disperata corsa ai ripari.

Il genio di Newey contro un muro di quattro secondi

Le aspettative erano alle stelle, ma il cronometro in Bahrain è stato una doccia gelata. La crisi tecnica è profonda e non riguarda solo l'aerodinamica, ma l'intero pacchetto vettura-motore. A certificare il fallimento di questi primi giorni di test è stato Ted Kravitz, voce autorevole della pit-lane, che ha dipinto un quadro a tinte fosche per il team di Lawrence Stroll. Secondo l'analisi del giornalista inglese: "Se dobbiamo indicare chi è davvero nei guai fino al collo, l'indice punta dritto su Aston Martin. Le aspettative sul lavoro di Newey erano enormi, ma tra evidenti difetti telaistici e un motore Honda che sembra arrivato in ritardo e impreparato sui nuovi regolamenti, la situazione è critica. Quando senti Lance Stroll ammettere che mancano quattro secondi al giro per essere anche solo vagamente competitivi, capisci l'entità del baratro: in Formula 1 un distacco del genere non è un ritardo, è un'era geologica intera". Parole che pesano come macigni e che confermano i timori della vigilia: la rivoluzione di Newey potrebbe aver chiesto troppo a una struttura non ancora pronta per certi livelli di estremismo ingegneristico.

Allarme Honda: vibrazioni killer e motore che non spinge

Se il telaio preoccupa, la Power Unit terrorizza. Il ritorno ufficiale di Honda doveva essere l'arma segreta, invece si sta rivelando il tallone d'Achille del progetto. L'analisi tecnica di Fulvio Vigilante ha messo a nudo le carenze gravissime del propulsore giapponese, evidenziando problemi strutturali che difficilmente si risolvono in poche settimane. L'esperto ha sottolineato come: "La Power Unit giapponese è in sofferenza totale con le temperature, costringendo il team a usare mappature conservative per non fondere tutto. Non abbiamo mai visto il motore superare i 10.000 giri in questi giorni, un segnale allarmante di debolezza. Le vibrazioni sono talmente forti da danneggiare la parte endotermica, rendendo inevitabile un aggiornamento d'urgenza dell'unità. È un vero peccato vedere un potenziale del genere sprecato così". In questo scenario apocalittico, la frustrazione di Fernando Alonso è palpabile: trovarsi a fine carriera con una "bellissima incompiuta" tra le mani, mentre la ferrari f1 e i rivali macinano chilometri, è il colpo di grazia per le ambizioni di f1 oggi.

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Aston Martin, Fernando Alonso, Adrian Newey

Sezione: News / Data: Ven 13 febbraio 2026 alle 12:48
Autore: Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
vedi letture
Riccardo Ciadini
autore
Riccardo Ciadini
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse
Print