Mentre tutti hanno problemi e difficoltà a livello di affidabilità, Ferrari e le sue clienti motorizzate procedono spediti nei programmi di lavoro nei test del Bahrain.  In mezzo alla caccia al tempo sul giro, c’è un dato che nei test pesa quasi più dei decimi: la continuità di lavoro in pista. Per una squadra come la Haas, partire subito con una vettura pronta tra Barcellona e Bahrain significa gettare basi concrete per la stagione. In un contesto tecnico complesso come quello attuale della F1 Formula 1, macinare chilometri senza intoppi equivale ad accumulare fiducia, dati e margine di sviluppo. Ed è proprio su questo terreno che il team americano sta costruendo le prime certezze del nuovo progetto.

A sottolinearlo è stato Esteban Ocon, parlando con Sky Sports News. Il pilota francese ha rimarcato la sorpresa per la prontezza mostrata dalla squadra fin dai primi test: “Vedere la macchina pronta sia a Barcellona che qui è stato quasi inaspettato, merito enorme di tutto il gruppo. Non pensavo ci saremmo riusciti così presto”. I numeri danno forza alle sensazioni: la Haas è tra i team che hanno completato più giri complessivi, seconda solo a un avversario nella classifica delle tornate percorse. Un segnale chiaro di affidabilità meccanica e di organizzazione del lavoro, con un pacchetto tecnico che ha risposto senza intoppi anche nelle fasi di stress.

Affidabilità condivisa con Ferrari

Ocon ha voluto allargare il merito anche alla parte motoristica, sottolineando come la solidità vista in pista sia figlia di un lavoro congiunto: “Dal nostro lato e da quello Ferrari l’affidabilità è stata davvero impressionante”. Il riferimento alla Ferrari F1 non è casuale: in una fase in cui le power unit sono ancora oggetto di affinamenti continui, evitare stop imprevisti significa poter spingere di più sui programmi di simulazione gara e raccolta dati aerodinamici. È un vantaggio che, nel medio periodo, può tradursi in passi avanti più rapidi rispetto ai rivali diretti di centro gruppo. Inoltre la Ferrari è l'unica squadra ad aver utilizzato la stessa power unit di Barcellona.

Dopo i Big Four c’è spazio da colmare

Il francese non si è però nascosto sulla gerarchia che si intravede nei primi giorni di test. “Dietro i Big Four c’è un divario evidente, e noi lavoreremo per ridurlo”, è stata la sua lettura lucida della situazione. Un riferimento implicito al quartetto formato da Red Bull F1, Ferrari F1, Mercedes F1 e McLaren F1. Ocon ha lasciato intendere che qualcosa bolle in pentola a breve termine: “Stanno arrivando novità, e presto potremo misurare se la direzione è quella giusta”. La Haas parte da un presupposto solido – l’affidabilità – per provare a trasformare i chilometri in competitività reale nel corso della stagione.

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Sezione: News / Data: Ven 13 febbraio 2026 alle 11:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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