Lo “scandalo motori” della stagione 2026 continua ad alimentare il dibattito nel paddock, ma la risposta ufficiale di Ferrari F1 è arrivata chiara e decisa: nessuna protesta formale contro la power unit Mercedes al Australian Grand Prix. La controversia ruota attorno a presunte interpretazioni “grezze” del regolamento sul rapporto di compressione delle nuove power unit, con alcuni concorrenti allarmati da un possibile vantaggio prestazionale per il team di Brackley. Ferrari però preferisce puntare alla chiarezza normativa piuttosto che alle carte bollate.

Vasseur: no a proteste, sì a chiarezza normativa
Durante i test in Bahrain il team principal Fred Vasseur ha messo in chiaro quale sia l’approccio della Scuderia nella disputa sul motore Mercedes. Interpellato dai media, Vasseur ha sottolineato come la priorità non sia cercare un reclamo formale alla prima gara della stagione, ma ottenere una comprensione uniforme delle regole tra tutti i team e la FIA. “Non siamo qui per avanzare un reclamo, siamo qui per ottenere un quadro regolamentare nitido e condiviso da tutti,” ha spiegato il dirigente, evidenziando che il regolamento 2026 ha introdotto novità così vaste da lasciare inevitabilmente margini di interpretazione. Quello che Ferrari vuole prima di tutto è un accordo chiaro su come applicare le norme, così potrà poi decidere se adeguarsi o evolvere il proprio progetto motore. 

Il nodo del rapporto di compressione e l’incertezza FIA

Al centro delle critiche c’è il metodo con cui viene misurato il rapporto di compressione – elemento chiave per l’efficienza delle power unit – che alcuni costruttori ritengono troppo elastico rispetto alla lettera del regolamento. Secondo diverse fonti tecniche, la Mercedes avrebbe ottenuto nei test un vantaggio sfruttando possibilità interpretative di una norma che è percepita come “zona grigia”. Tuttavia, finché non interviene la FIA con una direttiva tecnica ufficiale o una modifica formale alle procedure di test, protestare a Melbourne rischierebbe di essere un gesto senza conseguenze. Ferrari vuole che tutto sia deliberato e definitivo prima che la stagione entri nel vivo. 

L’atteggiamento prudente di Maranello conferma quanto sia delicato l’equilibrio tra competizione, regolamenti e strategia nella nuova era tecnica di Formula 1. Mentre la stagione si avvicina alla prima bandiera a scacchi in Australia, la vicenda motori resta uno dei temi più discussi, con tifosi e addetti ai lavori in attesa della prossima mossa della FIA e dei team coinvolti.

LEGGI ANCHE: F1 Test, Ferrari stakanovista: Hamilton chiude con una maratona da 149 giri. Il report finale

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Mercedes F1, motori 2026, Australian Grand Prix

Sezione: News / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 10:36
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print