Da un’apparizione quasi conservativa a Barcellona a una configurazione decisamente più audace nei test invernali in Bahrain: l’Audi R26 ha sorpreso osservatori e addetti ai lavori. A fare chiarezza è stato il team principal Jonathan Wheatley, che ha spiegato le ragioni di questa trasformazione così evidente. La monoposto, portata in pista da Gabriel Bortoleto, è apparsa profondamente rivista nel giro di poche settimane. “Abbiamo superato il crash test in anticipo e abbiamo assemblato la vettura in anticipo. Per questo utilizzo anticipato, si definisce un pacchetto aerodinamico con cui il veicolo può inizialmente circolare”, ha dichiarato Wheatley, sottolineando come la prima specifica fosse funzionale a raccogliere dati e chilometri preziosi.

Dal pacchetto “rudimentale” alla versione evoluta

Il confronto tra le due configurazioni è netto: fiancate più rastremate, prese d’aria ridisegnate e un marcato canale tra le pance e il cofano motore caratterizzano la nuova filosofia aerodinamica. La versione iniziale, utilizzata per lo shakedown sul tracciato catalano, aveva linee più semplici e superfici meno scolpite. “Rispetto al sofisticato pacchetto che abbiamo ora sulla vettura, la prima versione era piuttosto rudimentale”, ha ammesso Wheatley. Una scelta, però, tutt’altro che casuale. “L’abbiamo guidata e abbiamo macinato chilometri, imparando anche quando non eravamo alla guida”. In altre parole, il progetto è stato costruito per evolversi rapidamente, sfruttando ogni sessione per affinare la direzione tecnica.

Un approccio coraggioso ai nuovi regolamenti

Secondo il team principal, la R26 rappresenta una presa di posizione chiara in vista dei regolamenti attuali. “Stiamo adottando un approccio coraggioso a questi regolamenti tecnici. Credo che molti ci stiano osservando e riconoscano l’ambizione del team. E parlo spesso di ambizione perché veniamo da umili origini”. Parole che raccontano una squadra determinata a colmare il divario con i riferimenti del campionato. In Bahrain, i primi riscontri sembrano incoraggianti, anche alla luce delle difficoltà incontrate da altri team ancora alla ricerca della giusta finestra di funzionamento. La sensazione è che Audi abbia scelto una strada rischiosa ma coerente: partire semplice, capire, poi colpire con decisione. Resta da vedere se questa rivoluzione tecnica sarà sufficiente per trasformare l’ambizione in risultati concreti.

Sezione: News / Data: Ven 13 febbraio 2026 alle 15:54
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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